Nega di averla picchiata, confessa di avere esploso un colpo di pistola all’auto della fidanzata

Siracusa. Innanzi al Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto operato dai Carabinieri nei confronti di Antonino Fortezza, 31 anni, accusato di avere esploso un colpo di pistola contro l’auto della fidanzata e di lesioni personali in danno della donna, costretta a recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto per farsi medicare dopo essere stata presa a botte dall’ex fidanzato. Antonino Fortezza, inoltre, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale in quanto alla vista dei Carabinieri si era messo alla guida del proprio veicolo e si era dato alla fuga per poi costituirsi alcune ore dopo in compagnia del proprio difensore di fiducia, avvocato Junio Celesti.
Innanzi al Gip Scapellato l’arrestato ha negato di avere picchiato la fidanzata ma ha confessato sia la detenzione ed il porto della pistola sia il danneggiamento dell’auto di proprietà della parte offesa, contro la quale ha esploso un colpo di arma da fuoco.
Il Gip Carmen Scapellato, dopo essersi ritirata in camera di consiglio, è ritornato nell’aula per leggere il provvedimento adottato nei confronti di Antonino Fortezza. Il Gip ha convalidato l’arresto e ha applicato al Fortezza la misura cautelare della custodia in carcere.
Il difensore del Fortezza, che lo aveva convinto a costituirsi dai Carabinieri, sperava di ottenere l’applicazione di una misura cautelare non afflittiva atteso il buon comportamento del proprio assistito. Ma, per il Gip Carmen Scapellato, il signor Fortezza è un soggetto socialmente pericoloso per cui l’unica misura cautelare idonea a salguardare le esigenze cautelari e per evitare che potesse reiterare i reati commessi quattro giorni fa contro la fidanzata, era quella di farlo rinchiudere in carcere.
Antonino Fortezza nel giro di meno di un mese si è messo in evidenza per due episodi criminosi. Oltre all’aggressione della fidanzata e al gesto intimidatorio di danneggiargli la macchina il Fortezza è stato indagato dai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Siracusa per possesso illegale di quattro chili di sostanza stupefacente del tipo hashish. La droga venne rinvenuta all’interno dell’abitazione di Antonino Fortezza, ove i militari fecero irruzione nonostante l’assenza dell’inquilino, appunto il Fortezza, che, consapevole della presenza delle fiamme gialle, si era dato uccel di bosco in attesa che si calmassero le acque. Quando accertò che nessuno lo stava c cercando per notificargli un provvedimento coercitivo emesso dall’Autorità Giudiziaria, il Fortezza, in compagnia del proprio difensore di fiducia, avvocato Junio Celesti, si consegnava ai militari della Guardia di Finanza che, per la trascorsa flagranza, dopo aver redatto il verbale di identificazione e del gesto di consegnarsi spontaneamente per mettersi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo rilasciavano.
Successivamente, il Pubblico Ministero titolare delle indagini chiedeva al Gip Carla Frau di applicare al Fortezza la misura cautelare dell’obbligo di dimora e di disporre di rincasare entro le ore 21. Il Gip Frau il 25 febbraio scorso disponeva così come richiesto dalla Procura nei confronti di Antonino Fortezza. Il possesso dell’ingente quantitativo di hashish ha però convinto la sua fidanzata a rompere la relazione sentimentale e lui non l’ha presa bene e ha reagito prima mandandola in ospedale per averla riempita di botte e poi ha preso la pistola, illegalmente detenuta, e ha esploso una pallottola all’autovettura della donna. Che si è rivolta ai Carabinieri i quali, subito intervenuti in Via Giarre, hanno verificato la veridicità del danneggiamento denunciato dalla parte offesa e si sono messi alla ricerca del Fortezza. L’uomo, appena si è accorto dell’arrivo dei Carabinieri, ha raggiunto la propria auto e si è dato a precipitosa fuga, nonostante i militari gli avessero intimato l’alt. Poi, però, intuendo che non aveva possibilità di rendersi latitante, ha telefonato al suo difensore e si è consegnato ai Carabinieri, pensando che lo sottoponessero alla misura cautelare degli arresti domiciliar. Ma quel precedente per la detenzione di quattro chili di hashish è risultato ostativo per fargli ottenere i domiciliari. I Carabinieri, infatti, dopo avere espletato gli atti previsti dalla legge, hanno rinchiuso Antonino Fortezza nella Casa Circondariale di Cavadonna. E questa mattina il Gip Carmen Scapellato ha considerato ineccepibile il comportamento dei Carabinieri convalidando l’arresto e la misura della custodia in carcere adottati contro Antonino Fortezza.

CONDIVIDI