Prosciolti dal Gup Andrea Migneco l’ex sindaco di Portopalo Mirarchi e altri 4 imputati

Siracusa. Anzichè il decreto di rinvio a giudizio, come richiesto dalla Procura, il Giudice dell’udienza preliminare Andrea Migneco ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell’ex sindaco di Portopalo di Capo Passero Giuseppe Ferdinando Mirarchi, di sua moglie Concettina Scrofano, di un consulente tecnico e di due dipendenti comunali. Mirarchi e la moglie Concettina Scrofano, nonchè il consulente tecnico Vincenzo Pitino sono stati prosciolti per non aver commesso il fatto, invece il dirigente dell’Ufficio tecnico Mario Poidomani e il dipendente comunale Emanuele Marino sono stati prosciolti perchè il fatto non costituisce reato. L’ex sindaco Giuseppe Ferdinando Mirarchi era finito alla sbarra per una concessione edilizia per la realizzazione di un deposito per attrezzi di lavoro in un terreno appartenente a lui e alla moglie. Quest’ultima aveva presentato l’istanza di concessione edilizia negli uffici comunali allegando il progetto redatto dal consulente tecnico Pitino. Secondo la Procura, che contestava i reati di falsità ideologica ai coniugi Mirarchi-Scrofano e al consulente tecnico Pitino e tentato abuso d’ufficio ai due dipendenti del Comune di Portopalo, la concessione doveva essere negata in quanto era stata fornita una falsa rappresentazione dei luoghi. ll consulente tecnico dei coniugi Mirarchi-Scrofano, secondo la tesi dell’accusa, avrebbe omesso di dichiarare l’esistenza di altri edifici tra cui una piscina con tettoia per consentire al Mirarchi, all’epoca dei fatti sindaco di Portopalo, di ottenere la concessione senza provocare sospetti e ingerenze degli uffici comunali e polemiche politiche delle minoranze.

CONDIVIDI