Rinviato a giudizio l’ex deputato regionale Gennuso, è accusato di istigazione a delinquere

Siracusa. Accogliendo la richiesta della Procura, il Giudice dell’udienza preliminare Carmen Scapellato ha disposto il rinvio a giudizio per il parlamentare di Forza Italia onorevole Giuseppe Gennuso, attualmente sospeso dalla sua carica di deputato regionale a seguito del suo arresto nell’ambito di una inchiesta per corruzione della Procura di Roma. Il Gennuso, che è tuttora detenuto agli arresti domiciliari, in questa vicenda per la quale è stato rinviato a giudizio è accusato di istigazione a delinquere ai danni del sindaco di Pachino, Roberto Bruno, anche lui sospeso dalla carica in quanto il governo gialloverde ha disposto lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.
I fatti contestati all’onorevole Gennuso risalgono al marzo del 2018 quando in occasione di una protesta davanti al Comune di Pachino a causa della carenza idrica in una contrada del centro agrumicolo, l’ex parlamentare di Forza Italia prese la parola e aizzò i manifestanti a scaricare la loro rabbia contro il sindaco Roberto Bruno, eletto nella lista del Partito Democratico e “di andare anche oltre le semplici proteste verbali”.
Le indagini sono scattate dopo la diffusione di un video finito nelle mani degli agenti della Digos, che, poi hanno denunciato l’onorevole Gennuso alla Procura della Repubblica per il reato di istigazione a delinquere. L’ex parlamentare regionale (Gennuso è stato sostituito all’Assemblea regionale con il primo non eletti, Ternullo) è difeso dall’avvocato Corrado Di Stefano.

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