L’aggressione al Direttore sanitario di Noto, il Commissario dell’Asp annuncia: atti alla magistratura

Siracusa. “Non un solo operatore dell’Asp di Siracusa dovrà mai sentirsi minacciare da chicchessia, vuoi in forma fisica, psicologica o verbale e sentirsi lasciato solo dalla Istituzione cui appartiene. La vile aggressione, durante la protesta all’ospedale di Noto, venerdì mattina, subìta dal direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto Rosario Di Lorenzo, nei confronti del quale va il sostegno mio e di tutta l’Azienda che rappresento, non rimarrà impunita così come non dovrà mai accadere nei confronti di chiunque, medici, infermieri, dirigenti, impiegati a tutti i livelli di questa Azienda, possa cadere vittima di comportamenti scomposti o fenomeni aggressivi che deteriorano la qualità delle prestazioni sanitarie, della sicurezza dei pazienti e degli operatori con ricadute, non solo sulle vittime, ma sull’intera società civile”. Lo afferma il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra: “Di quanto accaduto stiamo provvedendo a trasmettere gli atti alla competente autorità giudiziaria perché vengano individuati i responsabili affinché tutti i nostri operatori, che si prodigano ventiquattrore su ventiquattro in ogni angolo della provincia al servizio della gente, possano sentirsi sicuri e tutelati in ogni momento. I toni vanno abbassati perché nessuno può rimanere impunito rispetto a simili vili aggressioni, tipiche di un fare incivile di chi non ha la forza delle idee, del buon dialogo e del sano confronto, ma cerca di giustificare nel peggiore dei modi l’ingiustificabile”.
Sull’aggressione al Direttore sanitario dell’ospedale riunito Noto-Avola, è da registrare la nota di solidarietà espressa al dottor Rosario Di Lorenzo dai sindacalisti della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa.
“Esprimiamo la nostra vicinanza al direttore sanitario dell’ospedale di Avola—Noto, Rosario Di Lorenzio per lo spiacevole episodio di cui è stato vittima”. A ribadire la vicinanza dell’intera organizzazione sindacale sono stati il segretario generale della Fp Cisl di Ragusa e Siracusa, Daniele Passanisi e il responsabile del Dipartimento Sanità pubblica del sindacato, Mauro Bonarrigo, dopo la tentata aggressione subita dal dirigente medico, nel corso di una manifestazione che è stata connotata da tensione e nervosismo, stemperati a fatica. Il sindacato ha tenuto a stigmatizzare il gesto. “Una vicenda che lo ha visto rischiare la propria incolumità personale a causa di alcuni facinorosi – hanno sottolineato Passanisi e Bonarrigo – che hanno preso di mira la persona del dottor Di Lorenzo, che, più di tutte, nel suo ruolo professionale si è impegnata alacremente nella quotidianità degli ultimi quattordici anni per garantire la sicurezza degli assistiti della zona sud della provincia, gestendo egregiamente un ospedale riunito, composto da due nosocomi, a cui le scelte della politica, anche locale, aveva lasciato enormi criticità che rendono ad oggi difficile conciliare la logistica delle due strutture sanitarie con il diritto alla salute”.

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