Operazione antidroga Bronx: il PM La Rosa presenta il salato conto ai 17 trafficanti giudicati con rito abbreviato

Catania. Venerdì di Pasqua per i cattolici è la giornata del perdono, del digiuno, della preghiera per il sacrificio fatto da Gesù Cristo che si fece crocifiggere per far assolvere dal Padre da tutti i peccati gli uomini della Terra. In un’aula giudiziaria del Tribunale di Catania venerdì di Pasqua del 2019 è stato celebrato con la requisitoria del Pubblico Ministero Alessandro La Rosa contro i trafficanti di droga coinvolti nell’operazione denominata “Bronx” effettuata dai Carabinieri del Comando provinciale di Siracusa all’alba di martedì 20 febbraio 2018. Niente perdono ma severe condanne sono state avanzate dal Pubblico Ministero La Rosa.
Durante il suo intervento, il magistrato della Procura Distrettuale Antimafia di Catania si è pronunciato per l’affermazione della penale responsabilità di tutti gli imputati chiamati a rispondere di traffico di droga e di associazione armata. Dopo aver illustrato la propria requisitoria il magistrato della DDA di Catania ha chiesto alla Gup Simona Ragazzi di condannare Salvatore Aimone a dieci anni di reclusione; Salvatore Aparo a otto anni; Carmelo Bianca a otto anni e otto mesi di carcere; Francesco Capodieci a diciotto anni e otto mesi; Giancarlo De Benedictis a diciotto anni; Riccardo Di Falco a vent’anni di reclusione; Carmelo Di Natale a otto anni; Simone Di Stefano a otto anni; l’ex pentito Manuel Gallaro a quattro anni di reclusione; Salvatore Grancagnolo a otto anni e otto mesi; il pentito Mattia Greco a quattro anni di reclusione; Cristian Lantieri a undici anni e otto mesi; Giuseppe Lauretta a dieci anni; Ignazio Maltese a dieci anni; Carmelo Rendis a nove anni e quattro mesi; Corrado Rizza a otto anni e Giulio Spicuglia a dieci anni di reclusione.
I diciassette imputati dell’operazione antidroga “Bronx” hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato nella prospettiva che in caso di condanna possano usufruire di uno sconto di pena che la legge riconosce a coloro che consentono un processo celere e sbrigativo. All’inizio la richiesta del processo con rito abbreviato era stata avanzata soltano da Carmelo Bianca, 27 anni, dal pentito Mattia Greco, 24 anni, Carmelo Rendis, 34 anni, Ignazio Maltese, 30 anni, Salvatore Aparo, 25 anni e Christian Lantieri.
Successivamente si sono aggregati Simone Di Stefano, 25 anni, Francesco Capodieci, 66 anni, Giampaolo Mazzeo, 43 anni, Corrado Rizza, 36 anni, Giulio Spicuglia, 60 anni, Salvatore Grancagnolo, 45 anni, Carmelo Di Natale, 44 anni, Francesco Salemi, 51 anni, Francesco Campailla, 46 anni, nonchè Riccardo Di Falco, Salvatore Aimone e Giancarlo De Benedictis.
Per gli imputati Capodieci, De Benedictis, Di Falco e Aimone il Pubblico Ministero La Rosa ha chiesto la loro condanna a una pena sproporzionata rispetto agli altri ma ha spiegato di averla auspicata a titolo di continuazione con la pena che questi quattro trafficanti di droga hanno riportato nell’ambito dell’operazione antidodroga denominata “Whack”, nell’ambito della quale hanno avuto inflitti sei anni di reclusione ciascuno. Per cui se oggi è stata chiesta per Riccardo Di Falco la pena di vent’anni di carcere bisogna togliere i sei anni già scontati per un conto finale di 14 anni. Ma attenzione, i 20 anni di reclusione sono stati richiesti dal Pubblico Ministero. Bisogna vedere se il Gup Simona Ragazzi l’accoglierà oppure deciderà di condannare il Di Falco a una pena inferiore per cui i sei anni vanno defalcati dalla condanna che gli infliggerà la giudice.
Gli avvocati Matilde Lipari, Giorgio D’Angelo, Giambattista Rizza, Domenico Mignosa, Sebastiano Troia, Stefano Rametta, Antonio Lo Iacono, Junio Celesti, Carmine Aloia illustreranno le loro arringhe a partire dal 3 maggio prossimo. A conclusione di quella udienza il Gup Simona Ragazzi comunicherà quante altre udienza riserverà per le arringhe dei difensori.
Tutti debbono rispondere di associazione finalizzata al traffico delle sostanze stupefacenti e di associazione armata, reato questo contestato a seguito dell’attentato posto in essere contro l’ex pentito Manuel Gallaro da parte di Carmelo Bianca e di Mattia Greco, che sono stati già giudicati per i colpi di pistola esplosi contro il collaborante che era affacciato al balcone della propria abitazione e condannati rispettivamente a quattro e tre anni di reclusione dal Gup Michele Consiglio.
L’operazione antidroga denominata “Bronx” fu eseguita dai Carabinieri all’alba di martedì 20 febbraio 2018. Intorno alle ore 4, un centinaio di Carabinieri a terra con l’appoggio di un elicottero in cielo, eseguiva l’ordinanza cautelare emessa dal Gip Pezzino su richiesta dei Pubblici Ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia etnea Alessandro La Rosa e Alessandro Sorrentino.
Anche per questa operazione antidroga determinanti sono risultate le dichiarazioni di alcuni pentiti, ma soprattutto particolarmente devastanti per alcuni imputati le chiamate in correità del pentito Mattia Greco.

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