Fa scena muta il giovane che in casa teneva cocaina e “fumo”, il Gip Frau gli applica i domiciliari

Siracusa. Ha deciso di non rispondere alle domande del Gip il ventunenne arrestato dai Carabinieri alcuni giorni fa in quanto, all’interno della sua abitazione sita in Via Maestranza, nascondeva una pietra di cocaina del peso di quindici grammi e 150 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. L’udienza di convalida dell’arresto di Michele Amenta si è svolta questa mattina, sabato 27 aprile, innanzi al Giudice delle indagini preliminari Carla Frau. Il Pubblico Ministero ha chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari contro Michele Amenta, mentre il difensore, avvocato Giorgio D’Angelo, ha chiesto al Gip di voler applicare al suo assistito una misura cautelare meno afflittiva. Il Gip Carla Frau, dopo una permanenza in camera di consiglio, ha letto l’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari contro Michele Amenta.
Ad arrestare il ventunenne sono stati i Carabinieri della Stazione di Ortigia, che si sono presentati nell’abitazione del giovane spacciatore di droga in compagnia di un’unità cinofila, la cui presenza nella casa si è rivelata determinante per far venire a galla sia la pietra di cocaina sia i 150 grammi di “fumo”. Il fiuto del cane antidroga dei Carabinieri è risultato eccezionale poichè ha indicato ai militari della Stazione di Ortigia dove il giovane spacciatore aveva nascosto lo stupefacente. Tra l’altro, Michele Amenta aveva subito un precedente smacco: aveva installato a pochi metri dalla propria abitazione una telecamera con la quale pensava di essere allertato nel caso di arrivo di rappresentanti delle forze dell’ordine e far sparire la droga che teneva in casa. La telecamera era funzionante ma i Carabinieri, evidentemente accortisi della sua presenza, sono riusciti ad eluderla e si sono presentati innanzi alla porta d’ingresso di Michele Amenta, che, poi, ha pure assistito impotente alla performance del cane antidroga che, con il suo micidiale fiuto, ha consentito ai militari della Stazione di Ortigia di rinvenire la pietra di cocaina e il quantitativo di hashihs. I Carabinieri, proseguendo la perquisizione, hanno poi rinvenuto numerose cartucce per fucile calibro 12 e la somma di 350 euro, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

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