La parlamentare Daniela Ternullo: “C’è stata una schiarita sulla vertenza per l’ospedale Trigona”

Palermo. C’è stata una schiarita sulla vertenza per l’ospedale “Trigona” di Noto, dopo l’incontro in Commissione Sanità all’Ars fra il sindaco Corrado Bonfanti, il presidente del Comitato Pro ospedale, Sebastiano Adamo e l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
Sulla vicenda il Gruppo degli ‘autonomisti’ all’Ars sono impegnati in prima linea a uscire dall’impasse per risolvere la riapertura del reparto di Pediatria all’ospedale ‘Trigona’ di Noto. La parlamentare siracusana, Daniela Ternullo, ha avuto modo di incontrare e parlare con il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Lucio Ficarra, chiedendo nell’immediatezza la riapertura di Pediatria al ‘Trigona’ formulando una proposta che l’azienda condivide, “fermo restando che quando entrerà a regime il Piano sulla nuova rete – ospedaliera, né Avola, né Noto dovranno essere penalizzati”, dice Ternullo. “Considerato che hanno chiuso Pediatria per mancanza di medici, sono rimasti 3 professionisti su 5, quindi con conseguente riduzione degli orari- dice la parlamentare – occorre recuperare le ore mancanti chiedendo agli altri medici di prestare servizio su base volontaria retribuita oppure attivando una convenzione con altre Asp vicine. Si può supplire così alle carenze organiche dell’ospedale di Noto o con medici specializzati della stessa Asp di Siracusa o di altre Aziende sanitarie vicine, alle quali corrispondere economicamente gli interventi straordinari . Si tratterebbe – prosegue Ternullo – di una soluzione provvisoria legata all’entrata in funzione della Rete ospedaliera, perché subito dopo ogni nosocomio avrà i reparti di propria competenza. Pediatria successivamente andrà ad Avola, ma nel frattempo avere trasferito il reparto a Siracusa è disagevole per gli utenti dell’intera zona sud che arriva fino a Portopalo di Capo Passero e che comprende pure i Centri di Rosolini, Pachino, Palazzolo e l’intera zona montana. In questo contesto voglio ribadire che le guerre di campanile non mi appassionano. Sono interessata, invece, ad una Sanità che sia efficiente nell’intero territorio della provincia di Siracusa”.

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