Augusta, confessa di spacciare droga, ma il Gip decide di applicargli gli arresti domiciliari

Augusta. Il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari al ventiquattrene Mario Miano, residente in Augusta, accusato di detenzione ai fini di spaccio di 115 grammi di marijuana, di cui una parte già confezionata e pronta per essere venduta ai tossici della città federiciana. Miano, difeso dall’avvocato Puccio Forestiere, ha ammesso l’attività di spaccio ma anche dichiarato di essere consumatore della marijuana. “Una parte la fumo io e la restante parte la vendo alle persone che come me fumano canne di erba” – ha dichiarato il Miano nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto.
Il Pubblico Ministero Marco Di Mauro, che aveva disposto per Mario Miano gli arresti domiciliari, ha chiesto l’applicazione della misura restrittiva e il Gip Scapellato ha accolto la sua richiesta.
Mario Miano è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Augusta, sia per il reato di possesso ai fini dello spaccio di droga, sia per l’accusa di detenzione illegale di munizioni e di un’arma giocattolo modificata.
Notando nei pressi dell’abitazione del Miano un insolito movimento di persone, gli agenti del Commissariato si appostavano e bloccavano due giovani trovati in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente, che riferivano le generalità del venditore di droga da cui avevano comprato la modica quantità di marijuana. I poliziotti decidevano, quindi, di recarsi a casa di Mario Miano e, a seguito di perquisizione dell’abitazione, rinvenivano 115 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, vario materiale per il confezionamento, 18 cartucce calibro 6,35 e una pistola giocattolo modificata.

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