Floridia, 23enne in casa nascondeva oltre due chili di “erba”: il Gip lo lascia in carcere

Floridia. Come cantava il mitico Lucio Battisti, anche il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato quando al suo cospetto gli agenti della polizia penitenziaria hanno portato Antonio Privitera, 23 anni, riconoscendolo per averlo giudicato un anno prima, gli ha detto “ancora tu, ma non dovevamo vederci più?”. Il giovane pusher, in cuor suo, sperava in un trattamento migliore ma è rimasto deluso poichè, quando il Gip ha letto l’ordinanza, ha sentito nitidamente le parole “convalido l’arresto” e “si dispone la misura cautelare della custodia in carcere”, ha capito di avere perso la libertà e di dover soggiornare per qualche tempo in una cella della Casa Circondariale di Cavadonna. Eppure nel corso dell’udienza, Antonio Privitera, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, era stato collaborativo, confessando il possesso di oltre due chilogrammi di marijuana e di sette grammi di cocaina, nonchè di tre bilancini di precisione e materiale atto al confezionamento delle dosi. Ma a quell’età due precedenti per spaccio di droga sono ostativi all’applicazione di misure cautelari diverse da quella della custodia in carcere.
L’arresto di Antonio Privitera è avvenuto martedì 7 maggio, in seguito ad una perquisizione domiciliare operata dai Carabinieri della Tenenza di Floridia. Il giovane pusher, alla vista dei militari, aveva tentato di depistarli mettendo a loro disposizione cinquanta grammi di marijuana, che a suo dire era l’unico tipo di droga che teneva nella sua abitazione.
I Carabinieri, invece, effettuando un accurato controllo all’interno della casa, hanno rinvenuto nella sua camera da letto il grande quantitativo di stupefacente, i bilancini ed il materiale per il confezionamento. Lo stupefacente sequestrato, destinato probabilmente allo spaccio nell’area di Floridia, avrebbe fruttato nella vendita al dettaglio fra i 15 ed i 16 mila euro. Di fronte a tali evidenti segnali indicanti una fitta attività di spaccio, i militari dell’Arma hanno dichiarato in arresto il Privitera e lo hanno condotto presso i locali della Tenenza di Floridia per le formalità di rito. Il Pubblico Ministero Marco Di Mauro disponeva la detenzione in carcere per Antonio Privitera, misura poi convalidata dal Gip Carmen Scapellato.

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