Augusta, commemorati i Caduti sotto i bombardamenti americani del 13 Maggio 1943

Augusta. Sobria, ma suggestiva cerimonia oggi in chiesa madre, poco dopo mezzogiorno, per ricordare i 62 augustani civili, fra uomini, donne e neonati, caduti sotto il bombardamento a tappeto delle fortezze volanti Usa che distrussero quasi tutto il centro storico, quell’infausto 13 maggio 1943, essendo Augusta, allora come oggi, sede d’una piazzaforte militare marittima strategica nel Mediterraneo. Gli americani erano allora nemici del regno italiano, ancora dominato dal regime fascista, e dovevano dare una lezione al regime.
La cerimonia è stata organizzata dall’Amministrazione comunale e dalla Commissione comunale per gli studi di storia patria, il cui presidente Giorgio Càsole ha coordinato gli interventi, dopo la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco Cettina Di Pietro e del capitano di vascello Pasquale Perrotta, comandante delle forze di pattugliamento di stanza in Augusta, l’ufficiale più alto in grado fra i presenti, fra cui il comandante della polizia municipale, Maria Boschetto, e il comandante della stazione dei CC, Paolo Cassia.
Dopo l’allocuzione dello stesso sindaco, che ha paragonato la distruzione di Augusta a quella subita dal terremoto del 1693, Càsole ha usato il termine coventrizzazione per Augusta, nel ricordo del neologismo usato dopo il bombardamento nazista sulla città inglese di Coventry. Il direttore del Museo augustano della piazzaforte, avvocato Antonello Forestiere, ha lumeggiato i particolari storico-militari dell’evento, prima di cedere il microfono a un testimone dell’evento, Francesco Migneco, autore d’una monografia fondamentale dal titolo “Augusta, 13 maggio 1943, l’inferno scese dal cielo”.
La liturgia, resa solenne dalla musica dell’organo suonato da Luigi Trigilio, è stata officiata dall’arciprete Palmiro Prisutto, che si è commosso nel ricordare l’evento che toccò la sua famiglia, come commozione hanno provato gli astanti, sull’attenti, durante la lettura, a cura del presidente Càsole, dei caduti:
Salvatore ALICATA, 70 anni
Rosa AMARA, 7 anni
Vita AMATO, 53 anni
Francesca ARCHIMEDE, 17 anni
Carmela BELLISTRÍ, 7 anni
Salvatore BELLISTRÍ, 8 anni
Sebastiana BELLISTRÍ, 9 anni
Rosaria BRAMANTI, 75 anni
Giovanna CASTORINA, 75 anni
Maria DANIELE, 68 anni
Giuseppe DI CARLO, 51 anni
Gaetana DI FRANCO, 14 anni
Domenica DI GRANDE, 18 anni
Marianna FACCIALÀ, 30 anni
Angelo FAZIO, 1 anno
Cesare FAZIO, 1 anno
Giuseppe FAZIO, 3 mesi
Annita FOTI, 13 anni
Sebastiana FRANCO, 30 anni
Marisa GIANINO, 2 anni
Domenico GIANNITRAPANI, 59 anni
Giuseppe GIARDINA, 40 anni
Salvatore GIUMMO, 71 anni
Rosa GUERRA, 61 anni
Giuseppa IMPRESCIA, 7 anni
Salvatore MICELI, 36 anni
Concetta MIDORE, 59 anni
Concetta MODICA, 67 anni
Riccardo NACCARI, 33 anni
Giuseppa NOE’, 65 anni
Maria ORTISI, 58 anni
Sebastiana PELUSO, 49 anni
Aurelia PIAZZA, 1 anno
Antonino PIAZZA, 15 anni
Carmela PIAZZA, 11 anni
Giuseppa PIAZZA, 5 anni
Giuseppe PIAZZA, 46 anni
Palmino PIAZZA, 3 anni
Salvatore PIAZZA, 68 anni
Sebastiana PIAZZA, 42 anni
Sebastiano PIAZZA, 41 anni
Vincenzo PIAZZA, 7 anni
Pietro Tomai PITINCA, 35 anni
Vincenzo PITRUZZELLO, 16 anni
Provvidenza PUGLIARES, 56 anni
Vito Paolo RAVALLI, 63 anni
Concetta RAVESI, 3 anni
Giuseppa RAVESI, 16 anni
Angela RIERA, 28 anni
Carmela RIERA, 35 anni
Silvia RIERA, 22 anni
Francesca RUMA, 11 anni
Giuseppe RUMA, 36 anni
Giulietta SOZZI, 48 anni
Vincenzo STRAZZULLA, 43 anni
Maria TERNULLO, 70 anni
Olga TRINGALI, 40 anni
Carmela TRINGALI, 35 anni
Angelina ZANICCHI, 49 anni.
Cecilia Càsole
(foto di Alberto Di Grande)

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