Il Comune di Avola del sindaco Cannata rischia lo scioglimento per infiltrazioni mafiose

Avola. Nella lista nera dei comuni inquinati dalle infiltrazioni mafiose è stato incluso anche il Municipio di Avola, guidato dal sindaco Luca Cannata, eletto in una lista di centrodestra. Una sorpresa che manda in aria tutti i progetti che vorrebbe reralizzare il sindaco Luca Cannata, tra l’altro candidato per la lista Meloni-Fratelli d’Italia, alle Europee del 26 maggio.
La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, attraverso un comunicato diramato dalla Prefettura di Siracusa, nel quale si legge “Si è insediata in data odierna la Commissione d’indagine al Comune di Avola, nominata e inviata dal Prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, ai sensi del’articolo 143 del Decreto Legislativo 267/2000 a seguito di delega da parte del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. La Commissione accederà agli atti del Comune per verificare eventuali possibili forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso similari tali da compromettere il regolare svolgimento dei servizi ovvero il buon andamento o l’imparzialità dell’Amministrazione Comunale. La Commissione sarà coadiuvata da un nucleo di supporto composto da rappresentanti delle Forze dell’Ordine. L’accesso ispettivo dovrà essere perfezionato entro tre mesi, prorogabili di ulteriori tre, qualora necessario”.
Così, dopo Augusta e Pachino tocca al Comune di Avola finire nel mirino dell’Antimafia. Avola è il comune in cui opera il clan mafioso guidato da Michele Crapula. La Direzione Distrettuale Antimafia di Catania recentemente ha concluso le indagini nei confronti di sedici avolesi arrestati nell’ambito dell’operazione antimafia e antidroga denominata “Eclipse”, eseguita dai Carabinieri di Noto lo scorso 18 gennaio. In questo procedimento penale, il sindaco Luca Cannata risulta parte offesa in quanto destinatario delle minacce rivoltegli, attraverso Facebook, da uno degli imputati. Sicchè mai si sarebbe potuto pensare che la sua amministrazione comunale avesse potuto subire condizionamenti da parte dei componenti della cosca mafiosa Crapula.
Anzichè il sindaco Luca Cannata ha preso posizione contro il decreto del ministro dell’Interno, il vicesindaco Massimo Grande: “Porte aperte al Comune di Avola, come sempre. Mi farebbe piacere comprendere quali siano i termini che hanno portato il prefetto e il ministro dell’Interno a decidere per l’accesso antimafia ma da 7 anni siamo sempre stati trasparenti e questo potrà solo rafforzare la limpidezza della nostra azione amministrativa”. Commenta così il vicesindaco di Avola, Massimo Grande, l’insediamento di una commissione di indagine al Comune di Avola per verificare eventuali possibili forme di infiltrazioni o di condizionamento di tipo mafioso.
“Ho appreso questa mattina della decisione – aggiunge l’avvocato vicesindaco, cui è stato notificato il provvedimento – In ogni caso, ampia disponibilità da parte di questa amministrazione”.

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