Si presenta davanti al Gip, ma l’ex “bancomat” della coppia Frontino-Calafiore fa scena muta

Siracusa. E’ arrivato senza scorta a Palazzo di Giustizia, puntuale, all’orario di convocazione, ore 9. L’uomo atteso dal Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri, che per rogatoria deve sottoporlo ad interrogatorio di garanzia, si chiama Davide Venezia, ha 34 anni, e risiede a Floridia in Via Marconi. E’ stato tratto in arresto dai militari della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Siracusa in esecuzione ad un’ordinanza cautelare agli arresti domiciliari, emessa a suo carico dal Giudice delle indagini prelininari di Roma, in quanto accusato di bancarotta fraudolenta della società “P&G Corporate Srl”, di cui è stato amministratore per qualche tempo, come prestanome dell’avvocato Giuseppe Calafiore e della di lui compagna, Concetta Rita Frontino. Le lettere P (Piero) e G (Giuseppe) stanno a signficare che i fondatori della società a responsabilità limitata sono gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore i quali, però, dovendo gestire molte altre società, avevano delegato Davide Venezia, il cosiddetto “bancomat” dell’avvocato Calafiore e dell’imprenditrice Concetta Rita Frontino, come amministratore della P&G Corporate Srl. Nell’inchiesta, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Roma, sono coinvolti gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore, l’imprenditore romano Fabrizio Centofanti, Diego Calafiore, fratello dell’avvocato Giuseppe Calafiore e altri. Ma l’unica misura cautelare agli arresti domiciliari, però, dalla Procura della Repubblica di Roma è stata chiesta contro Davide Venezia, proprio a causa della sua qualità di amministratore della fallita società di consulenza “P&G Corporate Srl”. L’ex “bancomat” della terribile coppia Rita Frontino e Giuseppe Calafiore verosimilmente era soltanto una delle tante “teste di paglia” al soldo dell’imprenditrice e del suo fidanzato, ma ignorava completamente di cosa si occupasse la “P&G Corporate Srl”.
Davide Venezia, assistito dall’avvocato Maria Spurio, quando è comparso innanzi al Gip Salvatore Palmeri, ha comunicato che intendeva avvalersi della facoltà di non rispondere. Il Gip Palmeri, che doveva sottoporlo ad interrogatorio per rogatoria su richiesta del collega del Tribunale di Roma, ha preso atto della decisione dell’indagato e ha chiuso il verbale.
Il Venezia è attualmente sotto processo a Siracusa, assieme all’impenditrice Concetta Rita Frontino, Rosa Gibilisco, Alfredo Sapienza innanzi al Tribunale composto dal presidente Salvatore Cavallaro e dai giudici Antonella Coniglio e Liborio Mazziotta per rispondere di reati fiscali e di bancarotta fraudolenta nonchè innanzi al Giudice Monocratico Franco Scollo per rispondere dei reati di truffe ai danni delle imprese che hanno costruito il Centro commerciale Fiera del Sud di Viale Epipoli. Per i reati che gli venivano contestati nel procedimento denominato “Sistema Siracusa”, Davide Venezia è stato giudicato con rito abbreviato dal Gup del Tribunale di Messina, Monica Marino, ed è stato condannato alla pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione.

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