Anche il rumeno scagionato dal complice condannato per detenzione di dieci chili di hashish

Siracusa. In abbreviato dal Giudice delle indagini preliminari Carla Frau era stato condannato alla pena di tre anni di reclusione e alla multa di diecimila euro il rumeno Cristian Bogdan Moise, 47 anni, per detenzione ai fini di spaccio di dieci chili di hashish. Adesso è arrivata la condanna anche per il suo connazionale Marcel Tavase, 41 anni, che, rispetto a Bogdan Moise, aveva scelto di essere processato con rito ordinario. La sentenza è stata pronunciata dal Giudice Monocratico Giuliana Catalano, che ha inflitto la pena di quattro anni di reclusione e la multa di diecimila euro a Marcel Tavase, assistito dall’avvocato Antonio Meduri.
I due rumeni sono stati arrestati in contrada Isola dai Carabinieri il 24 ottobre dello scorso anno. I militari dell’Arma sorpresero i due rumeni mentre scendevano da un’auto venti panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish, da 500 grammi ciascuno e 20 grammi di marijuana.
Cristian Bogdan Moise e il suo connazionale Marcel Tavase, entrambi residenti a Cassibile, rispettivamente difesi dall’avvocato Junio Celesti il primo e dall’avvocato Antonio Meduri il secondo all’udienza di convalida, svoltasi innanzi al Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco hanno scelto la strategia del silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere ma entrambi hanno reso dichiarazioni spontanee. Cristian Bogdan Moise si è accollata tutta la responsabilità sostenendo di essere l’unico proprietario dei dieci chilogrammi di hashish e ha scagionato da ogni addebito il suo connazionale. Marcel Tavase ha negato ogni addebito ma, nel ricostruire la scena del fermo operato nei suoi confronti e del suo connazionale è incorso in madornali contraddizioni al punto di aver, sia pure involontariamente, messo in dubbio la dinamica dei fatti raccontata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, che sostengono di aver visto lui e il suo connazionale prelevare dalla macchina dei sacchetti di plastica pieni di pacchetti di hashish.
Il Gip Andrea Migneco convalidava l’arresto e applicava la misura cautelare della custodia in carcere ai due rumeni. Lo stesso Gip decideva di non applicare alcuna misura cautelare nei confronti di Katiuscia Cavarra 39 anni, che si trovava in compagnia dei due rumeni.
Poi, quando il Pubblico Ministero Parodi chiedeva il rinvio a giudizio dei due spacciatori di “fumo”, il reo confesso Cristian Bogdan Moise chiedeva di essere processato con rito abbreviato mentre per il suo connazionale Marcel Travase veniva disposto il processo che si è celebrato innanzi al Giudice Monocratico Giuliana Catalano. Il rumeno si è protestato innocente, ma il Giudice Monocratico ha ritenuto sussistente il reato di detenzione ai fini di spaccio e ha inflitto quattro anni di reclusione a Marcel Tavase. Il rumeno è stato giudicato in stato di detenzione in carcere poichè, dopo avere ottenuto gli arresti domiciliari, è evaso per ben due volte e il giudice si è visto costretto ad aggravargli la misura cuatelare con quella della custodia in carcere.

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