Preso dai Cc in Via Tunisi con 150 grammi di cocaina, il Gip dispone gli arresti domiciliari

Siracusa. Si è svolta questa mattina, sabato 18 maggio, l’udienza di convalida di arresto del siracusano Damiano Mollica, 28 anni, sorpreso nella tarda serata di giovedì dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Siracusa in possesso di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana. L’arrestato, che per ordine del Pubblico Ministero Gaetano Bono era stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Cavadonna, è comparso innanzi al Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri. Le accuse mosse dai Carabinieri sono state confessate dal giovane, il quale ha ammesso la detenzione sia della cocaina che della marijuana per rifornire i tossici che fanno uso di questo tipo di sostanze stupefacenti. Il Pubblico Ministero Gaetano Bono ha reiterato la richiesta di applicazione della misura della custodia in carcere nei confronti di Damiano Mollica, mentre i difensori del ventottenne, avvocati Giorgio D’Angelo e Carlo Aloschi, hanno chiesto al Gip di non accogliere la richiesta del magistrato della Procura. Il Gip Palmeri, dopo una breve permanenza in camera di consiglio, ha rigettato la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero e ha applicato a Damiano Mollica la misura cautelare agli arresti domiciliari, per la gioia del ventottenne e dei suoi due difensori, avvocati Giorgio D’Angelo e Carlo Aloschi.
Damiano Mollica, 28 anni, verso le ore 22 di giovedì, è stato bloccato dai Carabinieri mentre si aggirava a piedi con fare sospetto percorrendo viale Tunisi, non molto distante dalla propria abitazione. A seguito della perquisizione personale effettuata dai militari, il Mollica veniva trovato in possesso di tre confezioni in plastica sottovuoto occultate nelle tasche interne del giubbotto che indossava, di cui due contenenti complessivamente oltre 150 grammi di stupefacente tipo cocaina e, una terza, contente più di 20 grammi di stupefacente tipo marijuana. Dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio dello stupefacente, l’uomo veniva tradotto presso il carcere di Cavadonna, da dove nel primo pomeriggio è uscito per raggiungere la propria abitazione dentro la quale dovrà restare in stato di arresto, come disposto dal Gip Salvatore Palmeri.

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