Il PM chiede i domiciliari con l’uso del braccialetto, per il Gip basta l’obbligo di firma

Siracusa. Il Pubblico Ministero Gaetano Bono aveva chiesto al Gip di applicare a Luigi Cacciatore, pluripregiudicato per spaccio di sostanze stupefacenti, la misura cautelare degli arresti domiciciliare con l’installazione ai polsi o alle caviglie del braccialetto elettronico, ma la sua richiesta è stata rigettata. Il Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri ha disposto la revoca della misura degli arresti domiciliari applicata dal Pubblico Ministero Bono e ha disposto a carico del giovane spacciatore la misura dell’obbligo di firma presso il Comando provinciale dei Carabinieri.
Luigi Cacciatore è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo in quanto, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di dieci dosi di marijuana. D’altra parte, allo stato, si dice ci sia carenza di droga del tipo hashish e le sostanze stupefacenti che i tossici possono comprare sono quelle della marijuana e della cocaina. E Luigi Cacciatore, che ha confessato innanzi al Gip la detenzione delle dieci dosi di marijuana, si era attrezzato per accontentare le richieste dei fumatori di canne ma non è riuscito nemmeno a recuperare i soldi che aveva speso in quanto la sua attività di spaccio è stata interrotta dai Carabinieri. Comunque sia gli è andata di lusso poichè il Gip Palmeri ha rigettato la richiesta del Pubblico Ministero Bono che per l’incallito spacciatore di stupefacenti aveva auspicato gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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