Obbligo di dimora per lo spacciatore che aveva venduto dose di droga ad un tossico

Siracusa. Lo spacciatore arrestato nelle vicinanze di Piazza San Metodio dopo aver ceduto un involucro contenente sostanza stupefecante ad un tossico, ha ammesso gli addebiti sostenendo, innanzi al Giudice delle indagini preliminari Andrea Migneco, che l’attività di spaccio l’ha intrapresa per i gravi problemi economici che gli rendono la vita difficile. Tullio Caia, 35 anni, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, dal Pubblico Ministero era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari ma il Gip Migneco ha deciso diversamente, nel senso che ha da un lato convalidato l’arresto e dall’altro ha disposto l’obbligo di dimora per l’indagato. L’arresto di Tullio Caia è avvenuto nel pomeriggio di domenica 19 maggio ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa. I militari, che si erano appostati a breve distanza dalla piazza di San Metodio, dopo avere seguito la scena della consegna di una dose di stupefacente a un consumatore che alla guida della propria autovettura si era avvicinato a Tullio Caia, sono usciti allo scoperto e hanno intimato l’alt al venditore di droga. L’uomo è stato immediatamente sottoposto a perquisizione corparale e, dentro le mutandine, i Carabinieri hanno rinvenuto venti dosi di marijuana e sette dosi di cocaina.
Tullio Caia è stato ammanettato e condotto negli uffici del comando provinciale di Viale Tica, dove sono stati espletati gli adempimenti di legge al termine dei quali lo spacciatore di droga è stato accompagnato nella propria abitazione in quanto il magistrato di turno aveva disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte del Gip. Misura cautelare che poi non è stato confermata dal Gip Andrea Migneco che ha ritenuto sufficiente applicare a Tullio Caia l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

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