Reato derubricato in tentato furto: scarcerato l’avolese bloccato dal parroco della Chiesa Madre

Siracusa. Il Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri ha rigettato la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero Marco Di Mauro, tesa ad ottenere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di Sebastiano Rosana, 42 anni, accusato di tentata rapina ai danni del parroco della Chiesa Madre di Avola, don Rosario Sultana. Il Gip Palmeri, invece, ha accolto e condiviso le argomentazioni difensive dell’avvocato Natale Vaccarisi, che, in difesa del Rosana, ha chiesto che il capo d’imputazione venisse modificato da tentata rapina a tentato furto in abitazione, e non in un luogo di culto. Il Gip Palmeri ha pertanto ordinato l’immediata scarcerazione del Rosana. Il Rosana rimane indagato per i reati di resistenza, minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento. Lo scorso 11 maggio, Sebastiano Rosana, dopo aver forzato le persiane della sagrestia della Chiesa Madre di Avola e successivamente aperto a calci il portoncino d’ingresso della stessa, si introduceva all’interno dei locali iniziando a rovistare tra i cassetti. Scoperto dallo stesso parroco e dai suoi collaboratori pastorali, l’uomo si scagliava contro il prelato e proferiva nei suoi confronti delle minacce. Nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto, il Rosana ha negato di avere aggredito il parroco e si è scusato con don Rosario Sultana per i danni arrecati al portoncino d’ingresso e alle persiane.

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