Ammette solo una ferita al viso della compagna, le restanti accuse sarebbero un po’ gonfiate

Siracusa. Lunedì mattina, 10 giugno, è stato sottoposto ad interrogatorio di garanzia Saverio Raniolo, 36 anni, assistito dagli avvocati Puccio Forestiere e Fabiola Fuccio. L’uomo, colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato tratto in arresto nella mattinata di sabato 8 giugno, dai Carabinieri della Stazione di Melilli, che hanno dato esecuzione al provvedimento del Giudice delle indagini preliminari Carla A. Frau, su richiesta del Pubblico Ministero Enea Carlo Parodi.
La misura cautelare è conseguente alle indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto Fabio Scavone e dirette dal Sostituto Procuratore Parodi, in occasione della denuncia effettuata presso la Stazione Carabinieri del luogo dalla donna residente a Melilli che, all’indomani delle cure mediche che le erano state effettuate dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Augusta, a seguito di violenta aggressione subita dal suo ex compagno, decideva di denunciare le umiliazioni, le angherie, le sopraffazioni ma, soprattutto, veri e propri pestaggi che la giovane subiva, da almeno un paio di anni, dall’uomo accecato da sentimenti di fortissima gelosia. Nella denuncia la vittima riferiva, ai verbalizzanti, gravissimi episodi che aveva subito ed ancora subiva dal compagno, un commerciante di Melilli. Il protagonista, anche in presenza dei figli minori della donna, non aveva alcuna remora ad aggredire ed umiliare la compagna.
Diverse volte, la vittima, è dovuta ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Augusta che le riscontravano, fra l’altro, traumi cranici, lesioni, contusioni, ematomi e tumefazioni. Le precise e circostanziate dichiarazioni rese dalla donna sono state riscontrate dagli inquirenti e rapportate alla locale Procura che richiedeva ed otteneva dal Giudice delle indagini preliminari Carla Frau la misura cautelare.
Sottoposto ad interrogatorio di garanzia, l’arrestato ha ammesso soltanto di essere stato lui, con uno schiaffo, ad avere procurato l’ecchimosi al volto della donna, per le restanti accuse di percosse e lesioni si è protestato innocente. Secondo lui, la compagna avrebbe esagerato nel riferire le liti che, anche il signor Raniolo lo ha ammesso, di solito scoppiavano per la sua gelosia.

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