Lo arrestano per possesso di una pistola, ma per il Gip basta l’obbligo di firma e lo fa scarcerare

Siracusa. Si chiama Kevin Serreli, ha 19 anni, ed è finito in carcere, a Cavadonna, per detenzione illegale di una pistola. Il Pubblico Ministero Marco Di Mauro, appena informato dagli agenti della Polizia di Stato del ritrovamento di una pistola nell’armadio della camera del giovane, ha disposto che venisse condotto e rinchiuso nella Casa Circondariale di Cavadonna. Lo stesso Pubblico Ministero si è quindi attivato per chiedere la convalida dell’arresto, trasmettendo il fascicolo all’attenzione del Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri. Il magistrato della Procura ha insistito per l’applicazione della misura restrittiva, mentre il difensore di Kevin Serreli, avvocato Giorgio D’Angelo, ha chiesto al Gip di rigettare la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero e di applicare una misura non afflittiva al suo cliente. E il Gip Palmeri ha accolto le richieste del difensore, rigettando quella avanzata dal Pubblico Ministero Marco Di Mauro tesa ad ottenere l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere e accogliendo quella dell’avvocato Giorgio D’Angelo, disponendo per il diciannovenne solo l’obbligo di firma presso la Questura di Viale Scala Greca. Alla luce dell’ordinanza del Gip, Kevin Serreli è stato immediatamente scarcerato. La pistola, originariamente a salve, era stata modificata e poteva esplodere proiettili calibro 7,65, verrà sottoposta a dei test balistici al fine di verificare se fosse stata usata in episodi di sangue. Il ragazzo ha raccontato di averla acquistata un tre mesi fa da una persona di cui non ha reso note le generalità, ma di non averla mai impugnata e che non era sua intenzione utilizzarla. Oltre alla pistola i poliziotti del Commissariato di Ortigia a casa di Kevin Serreli hanno rinvenuto pure 25 cartucce.

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