Avola, un ragazzo di 25 anni, padre di una bimba, ucciso con diversi colpi di pistola mentre stava rincasando

Avola. Poco prima delle due di notte, un killer ha freddato con diversi colpi di pistola il venticinquenne Andrea Pace, da un anno a questa parte in “guerra” con la donna con cui aveva procreato una bimba. Andrea Pace è stato attinto dai colpi d’arma da fuoco mentre si apprestava ad aprire il portone della sua casa. Sebbene ripetutamente colpito, il giovane ha avuto la forza di sospingere il portone e di entrare nella propria abitazione, dove è stato raggiunto dal proprio padre che, avendo sentito le secche detonazioni, si era svegliato facendo l’incontro al figlio, che, sanguinante, barcollava. Gli ha chiesto “che cosa è successo”, ma il ragazzo non è stato in grado di rispondere, perchè appena ha aperto la bocca il sangue è fuoriuscito copioso. Andrea pochi istanti dopo si è accasciato morendo all’istante. Da un anno a questa parte Andrea Pace era praticamente in “guerra” con la donna che aveva amato alla follia. Lei e la sua donna si sono fidanzati in tenera età ma solo da pochi anni avevano deciso di vivere assieme e durante la convivenza hanno concepito una figlioletta, amata alla follia dal papà. Lui, in effetti, stravedeva per questa bambina e non digeriva che, la mamma, gli impedisse di vederla e di coccolarla. Sicchè, per queste incompresioni, lui, un tipo che si accendeva come un fiammifero al minimo turbamento, litigava con la compagna e, a volte, mostrava la sua indole violenta. Alcune volte Andrea Pace non è riuscito a fermare la mano e ha colpito la mamma della sua bambina. Lei lo ha denunciato per stalking e per due volte Andrea Pace è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Lui, prometteva ai propri genitori e persino al proprio difensore di fiducia, l’avvocato Anna Maria Campisi, che non avrebbe più alzato le mani contro la compagna. Ma, ahimè, non ha mai mantenuto la promessa. Lo sfogo d’ira, quando lo colpiva, era incontrollabile e, immancabilmente, ci scappava lo schiaffo che si abbatteva violentemente sul viso della ragazza, che aveva amato Andrea da quando sia lei che lui erano dei bambini. I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno avviato le indagini sull’omicidio avvenuto alle ore due di notte in via Neghelli, popoloso quartiere di Avola. Dalle prime indiscrezioni sarebbe esclusa l’ipotesi del delitto maturato in ambienti malavitosi. Andrea Pace non frequentava coetanei collegati con l’ambiente del crimine organizzato e nemmenon con quella della criminalità comune. Le due volte che la magistratura lo ha colpito dalla misura ristrettiva lo ha sottoposto agli arresti domiciliari per cui non ha avuto alcuna possibilità di entrare in contatto con criminali che avrebbero potuto “plagiarlo” e spingerlo a compiere dei reati su commissione. Gli inquirenti non escludono nessuna pista, ma le liti tra Andrea e la sua compagna vengono adesso riesaminate al rallentatore al fine di comprendere se un terzo incomodo si era inserito tra i due giovani che, nonostante le denunce per stalking, continuavano a vedersi di nascosto, per poi lasciarsi e poi di nuovo rincontrarsi per amarsi.

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