Il Siracusa Calcio non si iscriverà per troppi debiti al prossimo campionato di serie C

Siracusa. “Il Siracusa non si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro. Non hanno portato a nulla di concreto le varie interlocuzioni dei giorni scorsi con diversi soggetti”. Lo ha detto l’ad del Siracusa calcio, Nicola Santangelo, spiegando le ragioni che hanno costretto la società azzurra a prendere questa decisione. “La società aveva bisogno – dice l’ad del Siracusa, Nicola Santangelo – di capitali entro il 24 giugno. Obiettivamente era impossibile far fede a tutti gli impegni in scadenza lunedì. Non c’erano più le condizioni per poter andare avanti. Il nostro ringraziamento va a chi ha collaborato con questa società e a chi e’ stato sempre presente allo stadio. Grazie al sindaco di Siracusa, Francesco Italia, all’amministrazione comunale ed al Consiglio comunale per aver provato fino alla fine a dare una mano per salvare il Siracusa Calcio.”
Il sindaco Francesco Italia non l’ha presa bene la decisione della dirigenza del Siracusa Calcio di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di serie C. Il primo cittadino, infatti, in questi giorni, aveva intensificato le trattative e gli incontri con sponsor e con tifosi in grado di sostenere, sotto l’aspetto economico, la dirigenza del club per centrare l’obiettivo di iscrivere la squadra al campionato. Come il sindaco Italia anche il suo principale antagonista in campo elettorale per accaparrarsi la carica di sindaco, avvocato Ezechia Paolo Reale, è profondamente deluso per la scellerata scelta della dirigenza del Siracusa. L’avvocato Ezechia Paolo Reale aveva aperto un conto corrente bancario versando per primo la somma di mille euro ai quali – lui sperava – si aggiungessero altri 54 tifosi per raggiungere la somma di 55 mila euro necessaria per la iscrizione al prossimo campionato della squadra. Purtroppo, come era facilmente prevedibile, il sogno dell’iscrizione al campionato si è dissolto con la pubblicazione del comunicato stampa della società del Siracusa Calcio, in cui si afferma che la squadra non verrà iscritta. Non si sa quante persone avessero aderito alla campagna abbonamenti da mille euro ciascuno lanciata dall’avvocato Ezechia Paolo Reale, cui va comunque l’apprezzamento per l’iniziativa adottata, anche se è stata intrapresa a pochi giorni dalla data in cui bisognava effettuare il versamento dei 55 mila euro.
Il sindaco Italia dovrebbe comunque togliere il mandato sportivo all’attuale dirigenza per insolvenza finanziaria, perchè il titolo è di proprietà della città e dei tifosi. Non si può “acquistare” una società di calcio spendendo poche decine di migliaia di euro e poi dire ai tifosi: scusate ma non abbiamo i soldi per far fronte agli impegni economici. Queste persone andrebbero estromesse a vita dal mondo del calcio in quanto non sono all’altezza del compito che si sono prefissi di gestire in modo oculato la società sportiva del Siracusa Calcio. Siamo tornati ai tempi in cui la società sportiva finiva nelle mani di Giancarlo Parretti, prima, e del farmacista Franco Galanti, dopo, le cui gestioni furono disatrose e culminarono con l’intervento della magistratura che per la gestione del Galanti estromise dai campionati di calcio la gloriosa società del Siracusa Calcio per bancarotta fraudolenta. E anche ora si profila l’intervento della Procura della Repubblica per capire come mai una dirigenza, che ha rilevato un anno fa il club sportivo, non sia in grado di iscrivere la squadra al campionato di serie C e di avere “chiuso baracca” per eccessivi debiti?

CONDIVIDI