Gestione asili nido e impianti sportivi: tutti a giudizio tranne Antonio Rinauro assolto dal Gup

Siracusa. E’ arrivata la decisione del Giudice dell’udienza preliminare Carla Frau sul conto degli imputati coinvolti nell’inchiesta sulla gestione degli impianti sportivi e degli asili nido. Il Gup ha deciso di emettere il decreto di rinvio a giudizio per tutti gli imputati ad eccezione di Antonio Rinauro, nei cui confronti ha pronunciato sentenza di non doversi procedere per non avere commesso il fatto. Il rinvio a giudizio è stato disposto nei confronti degli ex consiglieri comunali Alberto Palestro, Roberto Di Mauro e Giuseppe Assenza, dei dirigenti comunali Rosario Pisana, Rosaria Garufi e Loredana Caligiore, e dei rappresentanti legali delle cooperative e delle associazioni sportive, Giuseppina Gallitto, Carolina Li Vecchi, Sebastiano Porchia.
Il Guo Carla Frau ha disposto che gli imputati dovranno presentarsi il 4 giugno del 2020 innanzi ai giudici del Tribunale penale, per difendersi dalle accuse di abuso d’ufficio e truffa aggravata.
Il Gup ha accolto la conforme richiesta avanzata dal Pubblico Ministero Marco Dragonetti, tesa ad ottenere il rinvio a giudizio degli imputati coinvolti nell’inchiesta sulla gestione degli impianti sportivi e degli asili nido, mentre ha disatteso le richieste di proscioglimento avanzate dagli avvocati Sebastiano Grimaldi, Sebastiano Ricupero, Stefano Rametta, Francesco Favi, Agata Pugliarello, Salvatore Terrone e Marco Mancuso secondo i quali i rispettivi assistiti non dovevano andare a processo in quanto “le assegnazioni dei servizi sono avvenute nel rispetto delle regole”.
All’udienza scorsa, il Pubblico Ministero Marco Dragonetti, subentrato al collega Marco Di Mauro che ha diretto le indagini dopo aver raccolto la denuncia presentata dall’ex consigliera comunale Simona Princiotta, gli ex consiglieri comunali Alberto Palestro, Roberto Di Mauro e Giuseppe Assenza avrebbero condizionato la macchina amministrativa per consentire l’assegnazione di quei servizi a persone a loro assai vicine. Secondo la Princiotta, gli impianti sportivi venivano assegnati senza che fossero indette le gare di appalto. Le indagini sono state portate avanti, dal 2013 al 2015, dai militari del comando provinciale della Guardia di Finanza.

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