Annullato l’affidamento in prova e spedito in carcere per scontare condanna per porto di un fucile

Siracusa. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Comando Stazione di Cassibile, hanno arrestato il siracusano Nicola Petrolito, 25 anni, pregiudicato, in esecuzione di una ordinanza per l’aggravamento della misura alternativa all’affidamento in prova ai servizi sociali emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa. Il provvedimento scaturisce a seguito di reiterate violazioni della citata misura cautelare da parte del giovane, accertate e segnalate dallo stesso Comando Arma alla Autorità Giudiziaria.
Nicola Petrolito stava espiando al servizio di affidamento in prova la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione inflittagli dal Giudice dell’udienza preliminare Carmen Scapellato che lo ha riconosciuto colpevole di detenzione illegale di un’arma da guerra.
Nicola Petrolito, difeso dall’avvocato Sebastiano Troia, prima della condanna è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il penalista è riuscito comunque nel convincere il Gup Scapellato a non accogliere la richiesta avanzata dal Pubblico Ministero Antonio Nicastro, che, a conclusione della requisitoria, si era pronunciato per la penale responsabilità di Nicola Petrolito, sollecitando per lui la condanna a due anni e sei mesi di reclusione.
Successivamente l’avvocato Troia è riuscito a fare ottenere al venticinquenne di Canicattini Bagni il beneficio dell’affidamento in prova ma lui non ha rispettato l’impegno assunto e il Magistrato di Sorveglianza gli ha revocato la misura non afflittiva e ha ordinato di riportarlo in carcere per espiare la condanna.
L’arma da guerra che custodiva illegalmente Petrolito era un fucile di fabbricazione francese, calibro 12.
Il Petrolito, condotto nei locali della caserma di Cassibile per le incombenze di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di “Cavadonna” così come disposto dall’Autorità Giudiziaria competente.

CONDIVIDI