Condannata a due anni e 10 mesi la casalinga che custodiva in casa cocaina e hashish

Siracusa. Innanzi al Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri si è celebrato il processo, con rito abbreviato, a carico della casalinga Concetta Puglisi, 39 anni, siracusana, chiamata a difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La donna, assistita dall’avvocato Junio Celesti, è stata riconosciuta colpevole e condannata alla pena di due anni e dieci mesi di reclusione. Il Pubblico Ministero Stefano Priolo, a conclusione della requisitoria, aveva chiesto la condanna di Concetta Puglisi alla pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione.
Innanzi al Gip Carmen Scapellato, la donna aveva dichiarato: “Mi davano 50 euro per conservare i tre invlolucri che hanno trovato a casa mia i poliziotti”. Ovviamente, trattandosi di dichiarazioni spontanee il Gip Scapellato non ha rivolto alcuna domanda a Concetta Puglisi, la quale, da parte sua, non ha fornito ulteriori delucidazioni per spiegare il senso della sua dichiarazione spontanea. Concetta Puglisi non ha mai rivelato il nome della persona che le ha chiesto di conservare nella sua abitazione i duecento grammi di hashish, i 52 grammi di cocaina e i due chilogrammi di mannite, sostanza utilizzata per tagliare la cocaina, nonchè un quantitativo di buste per il confezionamento delle dosi, una ricetrasmittente e la somma di 435 euro. Non è dato saper se anche i 435 euro Concetta Puglisi li avesse ricevuti dallo spacciatore per conservarglieli.
Al termine dell’udienza di convalida, il Gip Scapellato ha disposto la misura cautelare agli arresti domiciliari per Concetta Puglisi. La donna, arrestata il 25 marzo, è ritornata in libertà a seguito della sua richiesta di essere giudicata con rito abbreviato.

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