Condannato a 2 anni e 4 mesi per maltrattamenti alla madre e detenzione di due pistole

Siracusa. Un ragazzo di 19 anni, arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Siracusa nello scorso mese di gennaio per detenzione di armi clandestine e di munizioni e maltrattamenti ai danni della propria madre, è stato condannato alla pena di due anni e quattro mesi di reclusione. La sentenza contro Stefano Aglianò, già noto alle Forze dell’ordine, è stata pronunciata a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato innanzi al Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri. In sede di requisitoria, il Pubblico Ministero Stefano Priolo aveva chiesto la condanna dell’Aglianò alla pena di quattro anni di reclusione. Il difensore del giovane imputato, avvocato Giorgio D’Angelo, aveva chiesto il minimo della pena. Le manette ai polsi dell’Aglianò sono scattate nel pomeriggio di venerdì 4 gennaio, in seguito al ritrovamento di due pistole marca Bruni, che erano nascoste dentro un box posizionato nella terrazza dell’immobile in cui risiede il diciannovenne.
Gli agenti della Squadra Mobile, a seguito di notizie ricevute da fonti anonime, si sono recati nel pomeriggio del 4 gennaio a casa di Stefano Aglianò e in sua presenza hanno effettuato la perquisizione dei vani. In una stanza della casa, i poliziotti hanno rinvenuto svariate munizioni per fucile calibro 12 e per pistola calibro 380. Nelle rimanenti stanze dell’appartamento, gli agenti non hanno rinvenuto nulla di illegale ma, sulla scorta delle informazioni ricevute, hanno proseguito la perquisizione invitando il diciannovenne a estrarre dalle tasche chiavi e ulteriori oggetti. Alcune chiavi non aprivano la porta della casa per cui i poliziotti hanno esteso la perqusizioni sia nel sottoscala che nella terrazza. E proprio nella terrazza si sono imbattuti in un vano chiuso. Le chiavi rinvenute nella tasca del diciannovenne infilate nella serratura hanno fatto aprire la porta del vano e i poliziotti hanno fatto bingo poichè al suo interno hanno rinvenuto due pistole. Per la precisione dentro il vano erano custodite una pistola Bruni modello 85 con canna modificata di colore grigo e una pistola di colore nero marca Bruni modello 92 con canna modificata, con all’interno cartucce della stessa tipologia rinvenute nella casa del ragazzo.
In seguito al ritrovamento delle due pistole e delle svariate munizioni Stefano Aglianò è stato condotto in Questura, dove è stato dichiarato in stato di arresto e sottoposto agli adempimenti di rito. Poi, per disposizione del Pubblico Ministero Gaetano Bono, il diciannovenne è stato associato al carcere di Cavadonna. In sede di convalida dell’arresto, anche il Gip Carmen Scapellato applicò la misura cautelare della custodia in carcere all’Aglianò. Successivamente il diciannovenne è stato scarcerato in quanto aveva deciso di essere processato con rito abbreviato. All’accusa di detenzione illegale delle due pistole si è poi aggiunta quella di maltrattamenti ai danni della propria madre.

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