Familiari e Carabinieri ricordano il sacrificio del giovane militare dell’Arma Salvatore Scala

Siracusa. Nel corso della mattinata, i Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa e dell’Associazione Nazionale Carabinieri hanno commemorato la ricorrenza del 73esimo anniversario della tragica scomparsa del Carabiniere Salvatore Scala, nato a Pozzallo, in provincia di Ragusa, il 5 Aprile 1925 che, dopo essersi arruolato giovanissimo tra le fila dell’Arma, il 14 luglio 1946 a Monreale, provincia di Palermo, morì compiendo un atto di valore per il quale è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” nel 2009, con la seguente motivazione “Con eccezionale coraggio e convinta abnegazione, mentre viaggiava a bordo di un autocarro unitamente ad un commilitone ed a tre civili, avvistati due banditi armati nascosti nella vegetazione circostante, non esitava ad ingaggiare un conflitto a fuoco con i malviventi. Colpito da una raffica d’arma automatica cadeva esanime al suolo. Nobile esempio di non comune senso del dovere e di elette virtù civiche, spinti fino all’estremo sacrificio”. Monreale (PA) 14 luglio 1946.
Nella cerimonia odierna, avvenuta alla presenza di parenti del Carabiniere eroe provenienti oltre che da Siracusa anche da Pozzallo, si è tenuta la resa degli onori da parte di un Picchetto del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa e la deposizione di una corona di fiori sulla tomba del giovane Carabiniere, con la benedizione del Cappellano Militare dell’Arma dei Carabinieri Don Rosario Scibilia. Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, Colonnello Giovanni Tamborrino, nel prendere la parola, ha ricordato il gesto eroico compiuto dal giovane Salvatore Scala, evidenziandone l’elevatissimo spirito di abnegazione e il radicato senso di responsabilità profuso, nel segno dell’indissolubile legame tra l’Arma ed i suoi Eroi e della continuità tra passato e presente nella gelosa custodia dei valori della memoria.

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