Mobilità green, la situazione in Italia e in Europa: Oslo la migliore, Roma la peggiore

In una metropoli come Roma, si passano in media due ore al giorno all’interno della proprio auto a causa del traffico. Questo non solo rappresenta un immenso spreco del nostro tempo che potrebbe essere dedicato a praticare uno sport, alla famiglia o ad altri interessi, ma influisce anche sulla qualità dell’aria, sulla qualità della nostra vita, e anche sul nostro portafoglio. Da uno studio effettuato sulla mobilità sostenibile in Europa, Oslo è risultata la città migliore, Roma la peggiore, Analizzando esclusivamente la situazione delle città italiane, Milano risulta essere la più virtuosa, la peggiore Palermo, seguita da Roma. Ma cosa intendiamo con mobilità sostenibile? E quali sono i parametri che vengono presi in considerazione?

Con mobilità sostenibile s’intende una mobilità che aiuta la qualità dell’aria, migliora la qualità della vita dei cittadini, aumenta la bellezza e la vivibilità delle città. Incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’automobile aiuta l’economia delle città e del singolo.

Città come Oslo o come Budapest, in pochi anni hanno stravolto il concetto di mobilità al loro interno investendo in infrastrutture per invogliare l’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi come la bicicletta. Sono stati creati centinaia di km di piste ciclabili, incentivato il bike sharing e il car sharing con vetture rigorosamente elettriche Oslo offre oltre ad una capillare rete di trasporto pubblico efficiente ed eco friendly, con mezzi di trasporto ibridi o elettrici a basso impatto ambientale.

Mobilità green la situazione delle città italiane

Volendo analizzare la situazione italiana, una città come Milano ha fatto passi da gigante: la contestata Istituzione dell’area C ha ridotto il numero di veicoli che si riversavano quotidianamente nel centro. Inoltre, il potenziamento del trasporto pubblico che per organizzazione può competere con quelle del nord europa e la diffusione del bike sharing e del car sharing hanno aiutato a migliorare la qualità dell’aria e della vita dei cittadini, La situazione di Roma è purtroppo molto al di sotto degli standard di Milano e delle altre capitali europee. La città dal punto di vista della mobilità è in una situazione critica, il trasporto pubblico è totalmente carente e disorganizzato per una città così grande. La rete del trasporto pubblico non riesce a coprire tutte le zone della città, il traffico intenso si riflette sulla puntualità anche dei mezzi pubblici che godono di poche corsie preferenziali spesso occupate da vetture in sosta vietata. Il parco auto di atac è in condizioni pietose, basti pensare ai recenti e frequenti incendi di autobus in servizio. A livello di sicurezza stradale Roma è pericolosissima per i pedoni e per i ciclisti, le poche piste ciclabili sono intermittenti, impongono cioè al ciclista di dover spesso ritrovarsi in strada fra auto e motorini che sfrecciano. Il mezzo privato per i romani rimane purtroppo l’unica alternativa, una scelta che pesa in termini di stress psico-fisico e  economicamente sui cittadini. I vari tentativi di incentivare iniziative come il car sharing o il bike sharing sono state fallimentari sia per i costi del servizio che per la carenza delle stazioni e purtroppo soprattutto per il poco senso civico di cittadini e turisti.

Come risparmiare attraverso la green mobility

Quando analizziamo un approccio ad una mobilità green a livello di comunità ci interessa valutare l’impatto sulla qualità della vita, quello ambientale con la riduzione delle emissioni e soprattutto la valorizzazione delle città. Il punto di vista del singolo cittadino è diversa. Il cittadino ha come scopo principale  la qualità della propria vita ed il risparmio. Sicuramente non è piacevole trascorrere ore nel traffico caotico e accumulare stress per cercare parcheggi inesistenti. E’ importante effettuare un’analisi delle proprie abitudini, per verificare quanto effettivamente abbiamo bisogno dell’auto quotidianamente. Sarebbe utile verificare la distanza casa – lavoro e valutare delle alternative all’auto. La distanza fra casa e lavoro può essere fatta a piedi? Il tipo di percorso è pericoloso per un pedone? Camminare non solo non inquina, ma fa bene alla salute ed è gratis. Stesso discorso per la bicicletta, bisogna valutare la disponibilità di piste ciclabili e la effettiva copertura di tutto o parte del percorso. Si può anche decidere di combinare percorsi a piedi o in bici con percorsi tramite mezzi pubblici. In commercio ci sono biciclette compatte e ripiegabili che entrano in una sacca e possono essere portate tranquillamente su bus metro e treni. Quando le alternative non ci sono e bisogna utilizzare l’auto è importante scegliere il mezzo giusto. Nella valutazione dell’acquisto di un’auto è importante valutare i prezzi della benzina, questo nel corso dell’anno può incidere molto sulle spese mensili.

Ulteriori piccoli accorgimenti che aiutano a risparmiare sono lo stile di guida, la corretta manutenzione del veicolo , la scelta di distributori di carburante più convenienti. Per questo ultimo aspetto possono essere di grande aiuto carte carburante che permettono di accedere a sconti, vantaggi e anche a distributori  indipendenti dai prezzi veramente concorrenziali.

Si può,  con le scelte corrette migliorare la qualità della vita e dell’aria con un occhio al portafogli.

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