Salta la seduta sul nuovo ospedale, presenti solo 9 consiglieri comunali. Vergogna!

Siracusa. Solo 9 consiglieri presenti su un minimo richiesto di 17. È stato annullato, per mancanza del numero legale, il consiglio comunale aperto dedicato all’area del nuovo ospedale e convocato per stamattina all’Urban center dal presidente Moena Scala. La seduta è stata allora trasformata in una riunione tra i tanti ospiti presenti (parlamentari nazionali e regionali, Asp, sindaci della provincia, sindacati, organizzazioni datoriali, cittadini comuni), i consiglieri comunali e l’Amministrazione rappresentata dal sindaco, Francesco Italia. Riunione in cui di gran lunga prevalenti sono state le posizioni di chi chiede di cogliere l’opportunità dell’aumento delle risorse disponibili (da 140 a 160 milioni) per realizzare una struttura capace di ospitare in futuro un ospedale di secondo livello.
Tra i primi ad intervenire è stato proprio il direttore generale dell’Asp 8, Salvatore Lucio Ficarra, che, rimettendosi alle decisioni del consiglio comunale, ha però ricordato come la perizia di Giuseppe Pillitteri, oltre che di alto livello, non è stata realizzata sul nulla ma su un progetto di massima del nosocomio che tiene conto delle dotazioni e delle caratteristiche strutturali più avanzate.
Dal sindaco Italia è arrivato un forte invito a puntare all’ospedale di secondo livello. “Non è più tollerabile – ha detto – che la vecchia politica, con le stesse facce, continui a ostacolare la realizzazione del nuovo ospedale in un momento in cui il governo regionale lo vuole costruire e per di più di secondo livello. Il consiglio comunale non può rinunciare ad essere protagonista di questa vicenda come è accaduto oggi. La Ragione, come da me auspicato, ha compiuto un nuovo passo importante verso un ospedale di secondo livello che – ha concluso Italia – non possiamo ignorare per posizioni preconcette e superate dai fatti. Bloccarne, rallentarne o impedirne la costruzione attesa da oltre trent’anni non è solo irresponsabile politicamente ma anche immorale”.
Tra i consiglieri comunali intervenuti, Roberto Trigilio ha ritenuto non idonea la scelta della Pizzuta e, rivendicando il lavoro di studio realizzato dal gruppo del Movimento 5 Stelle, ha indicato come più idonea l’area nei pressi del futuro centro di protezione civile, che è una delle quattro previste nella perizia Pillitteri.
Michele Mangiafico, dopo avere giudicato positivo il confronto con gli altri sindaci, ha considerato le numerose assenze dei consiglieri come il sintomo di una mancanza di dialogo tra le istituzioni impegnate su questo tema. Per Mangiafico, l’area della Pizzuta fu scelta perché era coerente con l’attuale Prg, che prevede un assetto viario nuovo capace di rendere raggiungibile il futuro nosocomio in pochi minuti dai tutti i quartieri della città, soprattutto da quelli in cui risiede il maggior numero di siracusani. Il consigliere, poi, ha riconosciuto gli importanti passi in avanti compiuti dalla Regione negli ultimi mesi ma ha proposto un
problema sostanziale: il consiglio comunale per rivedere la vecchia decisione ha bisogno di ricevere dall’Amministrazione una proposta formale definita che ad oggi non c’è.
D’accordo con Mangiafico si è detto anche Carlo Gradenigo, che ha inoltre sollevato dubbi un’altra delle aree individuate da Pillitteri: quella di Tremmilia perché ricade nel Parco archeologico della Nepolis recentemente istituito. Infine, ha concluso con un appello ai rappresentanti istituzionali affinché, in attesa del nuovo ospedale, si impegnino a mantenere in provincia adeguati livelli di assistenza sanitaria.
Pamela La Mesa, ha auspicato che dalla discussione si tragga spunto per un atto di indirizzo rivolto all’amministrazione comunale, aggiungendo che sarebbe ingiusto puntare il dito solo sui consiglieri assenti perché tante altre istituzioni che hanno un ruolo in questa vicenda hanno deciso di non presentarsi sebbene invitati.
In conclusione la presidente, Moena Scala, ha definito la riunione “un importante momento di confronto su un aspetto essenziale per tutti i cittadini come il diritto alla salute, rispetto al quale la Politica non può non dare risposte”. Infine, dalla presidente un appello al senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali: “La città ci chiede delle risposte e noi le dobbiamo dare. Diversamente non avremo di che lagnarci se altri decideranno per noi”.
Al dibattito hanno dato il loro contributo: Franca Mandanici, della Consulta comunale femminile; il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio; il sindaco di Sortino, Vincenzo Parlato; il deputato regionale Giovanni Cafeo; l’ex deputata regionale Marika Cirone Di Marco; il segretario provinciale della Cisl, Paolo Sanzaro; Vincenzo Tommasello; il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvatore Gallo; il senatore Pino Pisani; il deputato Filippo Scerra; il deputato regionale, Stefano Zito; il sindaco di Rosolini, Giuseppe Incatasciato; il sindaco di Priolo, Pippo Gianni; l’architetto Angelo Troia; il sindaco di Buscemi, Rossella La Pira.
Tra gli assenti spicca l’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo. E come lui hanno disertato la seduta anche i consiglieri comunali del suo gruppo. Che vergogna!

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