Noto, in carcere madre caminante, il figlio e la sorella posti ai domiciliari: accusati di estorsione

Noto. I Carabinieri della Stazione di Noto, all’esito di articolata attività di indagine, diretta dal Procuratore Aggiunto Fabio Scavone, coordinata dal Pubblico Ministero Francesca Eva, hanno tratto in arresto Emilia Toro, 58 anni, unitamente al figlio Giuseppe Malandrino, 20 anni, ed alla sorella della Toro, T.A.M., 62 anni, tutti accusati del reato di estorsione continuata in concorso.
Nello specifico le investigazioni hanno permesso di accertare che gli odierni arrestati, sfruttando il timore ingenerato nelle vittime dall’appartenenza alla locale comunità dei Caminanti, minacciando pesanti ritorsioni, tra le quali bruciare l’autovettura o ottenere con violenza l’accesso all’abitazione delle vittime per sottrarre quanto richiesto, hanno costretto due donne netine a consegnare loro monili d’oro e somme di danaro per un valore complessivo di circa 5000 €.
Gli arrestati, espletate le formalità di rito, Emilia Toro, è stata associata presso la casa circondariale di Catania “Piazza Lanza”, mentre la sorella ed il figlio sono stati accompagnati presso le rispettive abitazioni, agli arresti domiciliari, come disposto dal Pubblico Ministero Francesca Eva.
Anche in provincia di Siracusa ha trovato esecuzione una recentissima circolare a firma del ministro dell’Interno, il leghista Matteo Salvini, contro rom e caminanti. Emilia Toro, suo figlio Giuseppe Malandrino e sua sorella, della quale sono state fornite soltanto le iniziali, appartengono alla comunità dei caminanti, che a Noto è piuttosto folta. Gli inquirenti non hanno diffuso uno scarno comnunicato senza però entrare nel merito delle indagini che hanno determinato l’arresto delle due donne e del giovane figlio di Emilia Toro, la più conosciuta dei tre indagati in quanto annovera molti precedenti penali al casellario giudiziario. Sicuramente all’udienza di convalida degli arresti si conosceranno meglio i fatti che hanno determinato gli arresti in casa per Giuseppe Malandrino e sua zia, e la misura cautelare della custodia in carcere per la pluripregiudicata Emilia Toro.

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