Tornano in libertà i due giovani che esplosero dei colpi di pistola verso la casa di un detenuto

Siracusa. Il Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato ha firmato l’ordine di revoca degli arresti domiciliari nei confronti di Giuseppe Messina, 21 anni e di Alfio Gagliano, 20 anni, accusati di avere esploso dei colpi di pistola contro l’abitazione di un pregiudicato che si trovava sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per espiare una condanna per rapina. I due giovani malavitosi, nello scorso mese di ottobre, in sella ad uno scooter, si sono recati nella zona Borgata e, transitando nella strada in cui è ubicata l’abitazione di Carmelo Innorcia, hanno esploso alcuni colpi di pistola contro le finestre, per loro fortuna senza attingere il pregiudicato e i suoi familiari. La scena si è svolta sotto gli occhi di un militare della Guardia di Finanza e delle telecamere del servizio di videosorveglianza, posizionate all’ingresso di alcune strutture alberghiere di Piazza Santa Lucia. Messina e Gagliano vengono immortalati, infatti, mentre attraversano la strada in sella allo scooter e uno dei due, quello seduto alle spalle del conducente, che punta la canna della pistola verso l’alto ed esplode parecchie pallottole. La spedizione punitiva avviene non nelle ore serala ma in pieno giorno. I due malavitosi vogliono così dimostrare di non avere paura degli esponenti del clan mafioso che “controlla” il territorio cittadino e delle forze dell’ordine che sono mobilitate nei servizi di prevenzione e repressione dei reati. La relazione redatta dal finanziere che ha assistito alla scorribanda criminale dei due giovani in sella ad uno scooter, fece scattare le indagini che sono state svolte dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia di Stato. Gli investigatori hanno accertato che la spedizione punitiva non era diretta verso il detenuto ai domiciliari, bensì era stata messa in atto per dare un avvertimento a sua figlia. La ragazza, a quanto pare, avrebbe avuto dei contrasti con Giuseppe Messina e Alfio Aglianò la notte di San Lorenzo di due anni fa, i quali, sebbene sottoposti alla misura degli arresti domiciliari per una lite avuta con l’uomo che aveva usato delle espressioni dal contenuto sessuale nei confronti delle due ragazze che si accompagnavano con i due giovani malavitosi, poi entrambi condannati per rapina in quanto durante lo scambio di pugni e calci avevano sottratto il telefonino all’antagonista, si sono recati a Fondaco Nuovo, la zona balenare di Priolo Gargallo, per partecipare alla festa che si svolgeva in spiaggia. Anzichè godersi lo spettacolo della caduta delle stelle e ballare a ritmo sfrenato della musica, Gagliano e Messina hanno avuto una lite con alcuni giovani che si trovavano in compagnia della figlia dell’Innorcia, provocando il fuggi fuggi generale e l’intervento delle forze dell’ordine. Essendo entrambi già conosciuti sono stati agevolmente identificati e arrestati per evasione dagli arresti domiciliari. Successivamente sono stati liberati, in quanto per la rapina del cellulare avevano entrambi riportato una pesante condanna, a conclusione del processo celebrato con rito abbreviato. Tornati in libertà sono stati sottoposti all’obbligo di firma e alla sorveglianza speciale. Nonostante le misure di prevenzione cui vengono sottoposti dalla magistratura, sia Gagliano che Messina hanno continuato a delinquere. Il 19 febbraio scorso, i Carabinieri del Comando provinciale di Viale Tica hanno arrestato Alfio Gagliano per detenzione e spaccio di cocaina, in via Eveneto, ove incontrava dei tossici che arrivavano in sella a dei motocicli e che, appena ricevuta la dose di “neve” si allontanavano precipitosamente. Tre giorni prima della spedizione punitiva, le Fiamme Gialle, che avevano istituito un posto di blocco in Viale Teracati, si sono imbattuti in Giuseppe Messina che stava conducendo a motore spento uno scooter, sospinto da un motociclo guidato da Gianclaudio Assenza, anch’egli noto pregiudicato siracusano. Quando i militari gli hanno mostrato la paletta dell’alt, Giuseppe Messina è sceso dalloì scooter scaraventandolo sull’asfalto. Poi, con un acrobatico salto, il Messina è salito sul sellino della moto condotta da Gianclaudio Assenza, che, a tutta velocità, si è allontanato da Viale Teracati, ingaggiando con i finanzieri un inguimento mozzafiato e spettacolare. Alla fine l’auto di servizio della Guardia di Finanza ha raggiunto e superato la moto guidata da Gianclaudio Assenza e lui e il suo amico sono stati ammanettati. Processati per direttissima i due arrestati sono stati liberati dal Giudice Monocratico Livia Rollo, che ha rigettato la richiesta del Pubblico Ministero Andrea Palmieri tesa ad ottenere la misura della custodia in carcere per Assenza, pluripregiudicato, e quella degli arresti domiciliari per il ventenne Giuseppe Messina. .
Per l’esplosione dei colpi di pistola contro l’abitazione del pregiudicato in detenzione domiciliare, nonchè per detenzione illegale e porto di un’arma da fuoco, evasione dai domiciliari (solo il Gagliano) e della sorveglianza (solo il Messina), i due giovani malavitosi saranno sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Entrambi sono assistiti dall’avvocato Junio Celesti.

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