Nave Gregoretti, la Procura apre inchiesta e invia tre consulenti per verificare le condizioni igienico-sanitarie

Augusta. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone ha deciso di inviare tre consulenti tecnici per verificare le condizioni igienico-sanitarie a bordo della nave Gregoretti della Guardia Costiera, ormeggiata da alcuni giorni al molo Nato della base militare di Augusta. I 131 migranti, ancora a bordo della unità navale, da quando sono saliti sulla Gregoretti, sono esposti ad un caldo rovente di giorno e al vento di notte. Tra l’altro, come riferito dal comandante della Gregoretti, la nave non consente ai passeggeri di muoversi da un punto all’altro, in quanto lo spazio è limitato. Nel pomeriggio di oggi, martedì 30 luglio, i tre consulenti tecnici, appartenenti all’Asp 8 di Siracusa e ai Carabinieri del Nas di Ragusa, sono saliti a bordo della nave per effettuare l’ispezione dei locali in cui sono ammassati i 116 migranti, tutti uomini, e di verificare le condizioni di salute dei passeggeri. “Appena riceverò la relazione – ha detto il procuratore aggiunto Fabio Scavone – prenderò le mie decisioni”.
Il procuratore aggiunto Scavone, che attualmente dirige la Procura della Repubblica in attesa dell’insediamento del nuovo procuratore capo, si tiene abbottonato. Non ha voluto, infatti, rivelare se ha aperto un fascicolo e se nel registro degli indagati siano stati iscritti dei nomi. Tutto dipenderà dall’esito dell’ispezione a bordo di nave Gregoretti. Ovviamente a rischiare l’incriminazione è il ministro dell’Interno Matteo Salvini per il reato di sequestro di persona. Ma oltre al vice premier e leader della Lega anche alcuni funzionari del Viminale potrebbero essere iscritti nel registro degli indagati. Lui, sicuramente, dirà che sono medagliette da mettere al petto, ma poi è importante che non si metta a piangere se a salvarlo dal processo saranno i suoi alleati, gli odiati cinquestelle guidati da Luigi Di Maio.
Nei giorni scorsi il procuratore aggiunto Scavone e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Catania hanno preso la congiunta decisione di fare sbarcare i sedici minorenni che si trovavano a bordo di nave Gregoretti e il Ministero dell’Interno non si è opposto assolutamente, consentendo lo sbarco dei ragazzi – tutti di età tra i 16 ed i 17 anni.
“La Gregoretti ha ormeggiato stanotte al porto di Augusta, come è normale che sia per una nave militare. Ora la Ue risponda, perché la questione migratoria riguarda tutto il Continente“. Lo riferisce in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli dopo la notizia, la nave della Guardia costiera “Gregoretti” ormeggiata al pontile Nato di Augusta con a bordo 131 migranti, dopo aver lasciato durante la notte il porto di Catania.
Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha negato l’autorizzazione allo sbarco per i 131 passeggeri, e prima di prendere decisioni attende dalla Commissione europea una risposta alle richieste di occuparsi della vicenda. Ieri sera, è stata fatta eccezione per una donna all’ottavo mese di gravidanza che, dopo un’accurata visita medica, è stata fatta scendere insieme al marito e gli altri due figli.
In attesa di sapere, nelle prossime ore, se la nave della Guardia costiera potrà fare sbarcare i naufraghi a bordo ci si interroga se possa ripetersi il caso “ Diciotti” per il quale Salvini rischia il processo. Caso scoppiato nell’agosto dello scorso anno, quando fu impedito per 5 giorni a 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera lo sbarco al porto di Catania.
Stranamente la Procura di Siracusa, attualmente retta dal procuratore aggiunto Fabio Scavone in attesa dell’insediamento del nuovo capo della Procura, Sabrina Gambino, che nei giorni scorsi è stata in visita al Tribunale aretuseo, non ha preso alcuna iniziativa per liberare i 131 migranti costretti, loro malgrado, sotto un sole cocente, a rimanere prigionieri a bordo dell’unità navale della Marina Militare.
Gli aggiornamenti di lunedì 29 luglio.
Il Viminale ha comunicato di avere autorizzato lo sbarco di 16 minorenni dalla nave militare Gregoretti, ormeggiata al molo Nato di Augusta, I ragazzi non accompagnati hanno un’età tra i 16 e i 17 anni. Per tutti gli altri migranti a bordo della nave della Guardia Costiera bisogna attendere le risposte che arriveranno dai Paesi della Comunità Europea, cui l’Italia ha chiesto di prendersi carico di una parte degli stranieri.
“Il governo federale e il ministero degli Interni tedesco hanno reso noto venerdì della scorsa settimana in Commissione europea la disponibilità a prendere migranti”: lo ha detto un portavoce del ministero degli Interni tedesco.
Cecilia Càsole

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