Nave Gregoretti, tutti sbarcati i 116 passeggeri: 29 migranti ricoverati in ospedale per scabbia

Augusta. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone stava per darlo lui l’ordine di sbarcare tutti i migranti che si trovavano a bordo di nave Gregoretti, ormeggiata da quattro giorni al molo Nato di Augusta. I suoi consulenti tecnici gli avevano preannunciato il deposito da lì a breve degli esiti dell’ispezione fatta a bordo della nane della Guardia Costiera. A giudizio dei consulenti – tecnici dell’Asp Siracusa e dei Nas di Ragusa – le condizioni igienico-sanitarie dei 116 migranti erano disastrose: un tunisino è stato trovato affetto da tubercolosi, un altro aveva una profonda ferita ad una gamba, altri ventisette erano stati contagiati dalla scabbia. E c’era il rischio che la scabbia potesse espandersi e contagiare altri migranti e anche i marinai italiani in servizio sulla Gregoretti. Oltre che disperate sotto il profilo della salute le condizioni di vita dei migranti erano disumane: un solo bagno per 130 persone e file chilometriche dietro la porta. E qualcuno si è messo anche a piangere quando la televisione e la radio di bordo hanno trasmesso le parole del vice premier 5 stelle Luigi Di Maio: “Non dite che i marinai della Gregoretti sono dei pirati. Bisogna avere rispetto per questi marinai. Per quanto riguarda gli sbarchi l’Italia ha già dato tanto. E’ un problema di cui si deve fare l’Europa”. Giggino, come lo chiamano in famiglia e i suoi amici, si divertiva sulla Costa Smeralda in compagnia della sua fidanzata e qui a bordo della Gregoretti morivano dal caldo, che in alcune ore della giornata ha toccato oltre i quaranta gradi. E alcuni erano stroncati dalla febbre e da altri malanni fisici. E lui, come vicepremier, anzichè trovare una soluzione per consentire lo sbarco a terra dei migranti, si permetteva esternare e per acchiappare un pugno di vita prendeva le difese dei marinai della Gregoretti. E nel nord Italia l’altro vice premier, quello della Lega, Matteo Salvini, consentiva al proprio figlio, di farsi un giro sulla motoscooter della Polizia di Stato e continuava a ripetere che se dall’Europa non avessero risposto al suo appello, lui non avrebbe mai autorizzato lo sbarco dei migranti che cuocevano sotto il sole cocente. Francia, Germania, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda hanno risposto all’appello di Salvini dicendosi disposti a prendere una parte dei migranti. Altri li avrebbero ospitati alcune comunità religiose della Chiesa italiana. E così Salvini, in diretta Facebook, ha dato la notizia agli italiani di avere autorizzato lo sbarco dei 116 migranti. L’autorizzazione Salvini l’ha data quando i suoi legali e i tecnici del Viminale gli hanno fatto capire che la Procura di Siracusa lo avrebbe incriminato per sequestro di persona e per altri delitti contro la persona. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone ha dovuto attendere il deposito della consulenza commissionata ai tecnici dell’Asp Siracusa e ai Carabinieri Nas di Ragusa. E mentre lui aspettava che gli consegnassero la relazione, su Facebook Matteo Salvini annunciava di avere autorizzato lo sbarco. 29 dei migranti – quelli affetti da malattie contagiose – sono stati ricoverati in ospedale e dovranno stare in quarantena per non contagiare le persone che si avvicineranno a loro. Tutti gli altri, a bordo di alcuni autobus, sono partiti alla volta di una struttura di accoglienza e nei prossimi giorni saranno imbarcati sugli aerei che li porteranno in Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Irlanda. Oppure in quei paesi della penisola in cui verranno ospitati dalle comunità religiose.
Vicenda chiusa? Macchè. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone ha detto ad una emittente radiofonica della Rai che le indagini vanno avanti perchè “debbono essere verificati alcuni aspetti della vicenda”. L’inchiesta deve accertare perchè nessuno ha risposto all’appello del comandante di Nave Gregoretti che segnalava la presenza a bordo di migranti in precarie condizioni di salute e che i generi alimentari stessero per esaurirsi. Il Viminale si è girato dall’altra parte e Salvini e Di Maio – che sul problema dell’immigrazione parlano la stessa lingua – non hanno preso alcuna iniziativa per lo sbarco dei migranti, tenuti contro la loro volontà a bordo della nave della Guardia Costiera.
Il procuratore aggiunto Fabio Scavone non l’ha chiaramente detto, ma è evidente che quel fascicolo da lui aperto dopo l’approdo al molo Nato di Augusta di nave Gregoretti con a bordo 135 migranti, non resterà in bianco ma si riempirà di nomi di persone indagate per le ipotesi di reato di sequestro di persona e di altri delitti contro la persona. E il nome di Matteo Salvini sarà il primo della lista. Il leader della Lega, com’è suo costume, ha detto parlando su Fb: “Sicuramente contro di me sarà istruito un processo ma sono con le spalle larghe e supererò anche questo…”. Certo se a salvarlo saranno i deputati ed i senatori dei 5 Stelle, che diranno no all’autorizzazione a procedere, è chiaro che Salvini uscirà indenne anche da questa vicenda dei migranti trattenuti a bordo di nave Gregoretti.

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