In carcere Fabio De Simone: pretese “indennizzo” di 5500 euro dalla madre di Alessio Boscarino

Priolo Gargallo. Gli agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato di Priolo Gargallo hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri di applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di Fabio De Simone, 44 anni, nonché di sequestro preventivo dei beni nei confronti dello stesso De Simone, della di lui moglie e del padre di lei.
L’odierna misura cautelare scaturisce dalla riunione di più procedimenti penali. Il sequestro preventivo dei beni è stato disposto per la costruzione abusiva dell’immobile destinato a civile abitazione di De Simone, della moglie Lucia Tringali e del suocero di lui per violazione dei sigilli, furto aggravato di beni destinati a pubblica utilità, intestazione fittizia di immobile, abusivismo edilizio.
La misura cautelare della custodia in carcere scaturisce dalle indagini sull’omicidio di Alessio Boscarino per il quale sono stati condannati alla pena dell’ergastolo i fratelli di Fabio De Simone, Christian e Roberto De Simone e Davide Greco. I Pubblici Ministeri Tommaso Pagano e Gaetano Bono hanno rilevato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza del reato di estorsione, posto in essere tra il 16 ottobre ed il mese di novembre 2016 in danno della madre della vittima, Rosa Boscarino, ad opera di Fabio De Simone. Il ventiquattrenne Alessio Boscarino, fu ucciso con diversi colpi di pistola la sera dell’8 dicembre di quell’anno perché caduto in un agguato dei fratelli Christian e Roberto De Simone e di Davide Greco che lo hanno ucciso a colpi di arma da fuoco.
Come emerso dagli atti di indagine, i fatti sono scaturiti dal contrasto tra i componenti della famiglia De Simone e Alessio Boscarino. A determinare la richiesta di pizzo, a titolo di risarcimento dei danni, è stata la perdita di un grosso quantitativo di droga (cinque chilogrammi di marijuana) sequestrata dalle forze dell’ordine a Fabio De Simone, poi condannato a tre anni e otto mesi di reclusione. I De Simone hanno accusato Alessio Boscarino di avere fatto la confidenza alle forze dell’ordine e quando la notizia divenne di pubblico dominio la signora Rosa Boscarino avrebbe invitato a casa sua Fabio De Simone per risarcirlo del danno subito per la perdita del carico di droga. La mamma di Alessio, consapevole delle ritorsioni che vengono perpetrate ai danni di coloro che determinano la perdita di un carico di stupefacenti, per evitare che i De Simone potessero attuare una violenta vendetta contro il proprio figlio si sarebbe determinata a risarcire lei i De Simone. Le parti fissarono in 5 mila e 500 euro l’indennizzo, somma che la signora Boscarino ha regolarmente pagato. La circostanza del risarcimento dei danni è venuta fuori nel corso del processo a carico dei fratelli Christian e Roberto De Simone e di Davide Greco. Ne ha parlato personalmente, nel corso del suo esame e del controesame, la mamma di Alessio Boscarino. I De Simone hanno fornito una causale diversa da quella indicata dalla signora Boscarino. Hanno, infatti, detto che i 5.500 euro li hanno chiesti alla madre in quanto suo figlio e un suo amico avevano partecipato ad una rissa nel corso della quale rimaneva azzoppato Ignazio D’Alfonso. I De Simone chiedevano alla signora Boscarino di farsi carico delle spese delle parcelle che gli arrestati per il ferimento del D’Alfonso avrebbero dovuto pagare a favore dei legali nominati per la loro difesa.
Comunque sia o per il sequestro dell’ingente quantitativo di stupefacente o per la rissa finita a colpi di pistola, è certo comunque che la signora Rosa Boscarino ha dovuto pagare un risarcimento di 5 mila e 500 euro a Fabio De Simone, peraltro anche coinvolto nell’operazione antidroga denominata “Megara”.
L’interrogatorio di garanzia di Fabio De Simone si svolgerà domani mattina, sabato 3 agosto. La Difesa del priolese è assicurata dagli avvocati Puccio Forestiere e Antonio Zizzi. Saranno interrogato dal Gip Salvatore Palmeri anche la moglie ed il suocero di Fabio De Simone per la costruzione abusiva dell’immobile.

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