Nel giro di pochi giorni evade due volte dai domiciliari, ma i giudici lo liberano senza fargli pagare dazio

Siracusa. E’ alla sua seconda evasione dagli arresti domiciliari. Ma gli va bene poichè entrambe le volte i giudici che avrebbero dovuto decidere se applicargli una misura cautelare, hanno stabilito di liberarlo e di non applicargli alcuna misura coercitiva. La prima volta era stato il Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri ad essersi limitato a convalidare l’arresto di Andrea Mallia, 34 anni, residente a Città Giardino e farlo restituire alla misura cautelare degli arresti domiciliari cui l’uomo è sottoposto per maltrattamenti in famiglia. A distanza di alcuni giorni dalla prima evasione, Andrea Mallia si è fatto di nuovo beccare dai Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo all’esterno della propria abitazione. Ed è stato arrestato per evasione dagli arresti domiciliari. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto innanzi al Giudice Monocratico Alfredo Spitaleri che, così come aveva fatto il Gip Palmeri, si è limitato a convalidare l’arresto e ha contestualmente ordinato la sua remissione in libertà. Questa volta Andrea Mallia ha spiegato il motivo che lo spinge ad allontanarsi dalla propria abitazione. Com’era accaduto alcuni giorni fa il Mallia è stato trovato a due o tre metri di distanza dalla propria abitazione. Lui ha detto di essersi visto costretto ad “evadere” in quanto a cinque metri di distanza dalla propria abitazione è ubicata una rivendita di tabacchi e ogni volta che lui resta senza sigarette, non potendo contare nell’aiuto di altri familiari, fa un salto fuori, per recarsi in quella rivendita di tabacchi. Ma in entrambe le occasioni, Andrea Mallia non è riuscito a tenere nascosta la fuga e quindi il reato di evasione poichè è sopraggiunta la pattuglia dell’Arma dei Carabinieri ed è stato arrestato.
Il Giudice Monocratico Alfredo Spitaleri ha rigettato la richiesta del Pubblico Ministero tesa ad ottenere per Andrea Mallia l’applicazione degli arresti domiciliari ma ha accolto quella avanzata dall’avvocato Junio Celesti, che, come difensore del detenuto, aveva chiesto che non gli venisse applicata alcuna misura cautelare atteso che è già sottoposto ai domiciliari per il reato di maltrattamenti in famiglia.

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