In mattinata lo “libera” il Giudice, di sera evade e rincasa all’alba: il Pm lo spedisce in carcere

Priolo Gargallo. Nel corso della nottata appena trascorsa, i Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo, impegnati in un servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati, mentre effettuavano controlli ai soggetti sottoposti agli arresti domiciliari e alla sorveglianza speciale, hanno constatato che Andrea Mallia, 34 anni, operaio siracusano con precedenti di polizia non era presente in casa.
Pertanto i militari dell’Arma hanno atteso che rientrasse in casa per chiedergli conto della sua assenza e per verificare se fosse autorizzato ad uscire in quella fascia oraria. Gli accertamenti hanno dato esito negativo pertanto il Mallia è stato dichiarato in arresto per aver violato le prescrizioni previste dagli arresti domiciliari.
Il 34enne siracusano è stato condotto quindi in caserma per le formalità di rito e successivamente condotto in carcere, come stabilito dal Pubblico Ministero Vincenzo Nitti.
Questa volta Andrea Mallia non può trincerarsi dietro la giustificazione “Sono uscito per andare a comprare le sigarette nella tabaccheria ubicata di fronte alla mia abitazione”. Questa scusa gliel’aveva detta al Giudice Monocratico Alfredo Spitaleri nemmeno 24 ore fa. Nella giornata di venerdì 2 agosto, infatti, Andrea Mallia, detenuto ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia, è stato processato per direttissima per il reato di evasione dagli arresti domiciliari. Il Giudice Monocratico Spitaleri aveva convalidato l’arresto operato dai Carabinieri della Stazione di Priolo Gargallo ed aveva ordinato l’immediata liberazione del Mallia, rigettando la richiesta del Pubblico Ministero tesa ad ottenere l’applicazione della misura cautelare dei domiciliari. Quattro giorni fa, sempre il Mallia, era stato arrestato dai Carabinieri del Comando Stazione di Priolo Gargallo, perchè non trovato dentro la sua abitazione. Sia il Pubblico Ministero Francesca Eva che il Gip Salvatore Palmeri avevano “liberato” il Mallia in quanto aveva considerato eccessivo il suo arresto visto che era stato beccato a meno di tre metri dalla porta della sua abitazione di Città Giardino.
E adesso sono salite a tre le evasioni dagli arresti domiciliari, commesse tutte nel giro di una decina di giorni. E la musica è cambiata poichè alla terza evasione – avvenuta peraltro in orario notturno – il Pubblico Ministero di turno, Vincenzo Nitti, ha deciso di farlo rinchiudere in una cella della Casa Circondariale di Cavadonna.
Andrea Mallia è difeso dall’avvocato Junio Celesti.

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