Al grido di “scemo scemo” il leader della Lega Salvini contestato dai siracusani e lui mostra il rosario

Siracusa. Dopo Catania anche a Siracusa il leader della Lega, Matteo Salvini, è stato duramente contestato dai molti giovani presenti al Largo XXV Luglio, guardati a vista da decine di poliziotti schierati sotto il palco. Non ci sono soltanto contestatori, ma anche molti simpatizzanti del leghista che, sfiduciando il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, vuole andare subito alle elezioni. Durante il comizio, svoltosi domenica 11 agosto, iniziato con circa un’ora di ritardo, in un’atmosfera di caos tra urla in favore e urla contro il ministro, Salvini ha ironizzato, definendo i contestatori “nostalgici della falce e martello”: Con una caduta di stile, come sua abitudine, il leader della Lega ai contestatori ha detto “Siete liberi di ospitare cento migranti a testa a casa vostra”. “Se dipendesse da me reintrodurrei un bel po’ di servizio militare, rispetto e disciplina. Altrimenti qua l’ultimo arrivato vuole solo diritti”. Apriti cielo. La contestazione è salita al massimo livello e all’indirizzo di Salvini è stato intonato il coro “scemo scemo”. Il leader della Lega ha risposto: “Scemo scemo lo dicevo alle elementari”, provocando le risate dei suoi sostenitori i quali hanno gridato “Matteo, Matteo”. Il ministro ha dovuto alzare la voce in più occasioni per sovrastare le grida dei contestatori. In tema di migranti ha sottolineato: “Sono contento che grazie alla politica dei porti chiusi abbiamo più che dimezzato i morti in mare”. Altro momento di fortissima contestazione si è registrato quando Salvini ha mostrato un rosario ai sostenitori accorsi al Largo XXV Luglio e baciando un santino, regalatogli da un simpatizzante della Lega.
Prima di iniziare il comizio, Salvini si è soffermato a parlare con i giornalisti delle tv. “Si parla di dittatura ma io chiedo le elezioni. Non rispondo agli insulti, stiamo già lavorando alla prossima manovra economica”. Poi ha continuato il suo attacco a Di Maio e Grillo: “Capisco Renzi che vuole salvare la poltrona, è umano ma capisco meno Di Maio e Grillo che fino a ieri parlavano di rivoluzione mentre adesso è diverso. A me interessa che si faccia in fretta, poi se qualcuno va in Parlamento e trova il Pd, il M5S, profughi e transfughi che fanno un governo lo spiegheranno agli italiani”. E ha annunciato che in settimana parlerà con gli alleati del centrodestra la Meloni di Fratelli d’Italia, Berlusconi di Forza Italia e Toti il governatore della Liguria che ha abbandonato il cavaliere.

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