Negli anni ’80 forniva l’esplosivo al clan, a 74 anni lo hanno arrestato per possesso di cocaina

Siracusa. Dopo aver saldato tutti i suoi debiti con la giustizia, all’età di 74 anni torna a delinquere Agatino Scalisi, attuale gestore del bar Centrale di Piazza Archimede. Se negli anni Ottanta il suo nome era balzato agli onori della cronaca in quanto gli agenti della Squadra Mobile lo avevano arrestato per aver rifornito il clan Urso-Bottaro di quantitativi di esplosivo che l’organizzazione criminale usava per compiere attentati dinamitardi contro i titolari di negozi e di cantieri edili, adesso Agatino Scalisi, alla sua veneranda età, si è messo nei guai con la legge per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A coglierlo con le mani in pasta sono stati ieri sera, lunedì 12 agosto, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa.
I militari dell’Arma, notando lo Scalisi che procedeva a velocità elevata lungo via Cassia, hanno deciso di procedere ad un controllo approfondito dell’autovettura. Il 74enne alla vista dei Carabinieri, ha immediatamente tentato di disfarsi di un pacchetto di sigarette lanciandolo a terra, che è stato subito recuperato dai Carabinieri che hanno rinvenuto al suo interno due involucri in cellophane contenenti complessivamente 50 grammi di cocaina in pietra.
Agatino Scalisi quindi è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e così come disposto dal Pubblico Ministero Andrea Palmieri, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.
Secondo i Carabinieri, l’intero ammontare di stupefacente sequestrato, sarebbe poi stato a sua volta ceduto a piccoli spacciatori locali ed avrebbe consentito un ricavo nella vendita al dettaglio ai consumatori siracusani di circa 5.000 euro.
Che Agatino Scalisi possa avere deciso di spacciare droga alla sua età, appare poco credibile. Viceversa è assai probabile che abbia ceduto alla richiesta di qualche grosso spacciatore di droga che gli ha garantito una congrua somma per far fronte agli impegni economici che ha assunto per mandare avanti il suo bar di piazza Archimede. Lo sapremo all’udienza di convalida che si svolgerà a giorni innanzi al Giudice delle indagini preliminari Carmen Scapellato.

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