Turismo, cinque modi per vivere Siracusa in maniera diversa e per leggere la storia della città

Siracusa. Ultime due settimane per prendere parte agli itinerari di “Siracusa Sacra”, l’iniziativa promossa dall’Ufficio per la pastorale del turismo dell’Arcidiocesi di Siracusa, la Pontificia commissione di archeologia sacra, la Deputazione della Cappella di Santa Lucia e la società Kairos.
Dal lunedì al venerdì, cinque diversi itinerari serali per scoprire siti poco conosciuti o solitamente chiusi al pubblico.
Cinque modi per vivere Siracusa in maniera diversa, per scoprire luoghi di cultura, per leggere la storia della città. Ogni sito racconta una parte differente di Siracusa, luoghi non sono sempre fruibili che vogliono essere raccontati.
Il lunedì apre la catacomba e il sepolcro di Santa Lucia, i suoi labirintici cunicoli e i suoi affreschi; il martedì San Filippo Apostolo e San Giovannello: passando attraverso il quartiere ebraico, scendiamo nelle antiche gallerie scavate nella roccia, fino a toccare la sommità del ventre di Ortigia; il mercoledì Ortigia by night, per scoprire gli angoli più suggestivi di uno dei centri storici più belli d’Italia al chiaro di luna. Scorci di incomparabile fascino e bellezza, edifici barocchi sapientemente illuminati.
Il giovedì la via sacra: una passeggiata in quel percorso che metteva in comunicazione i templi greci, dal tempio di Apollo, al tempio di Artemide al tempio di Atena. Oggi ritroviamo la chiesa san Paolo, la chiesa di san Cristoforo e la chiesa di Santa Maria della Concezione. Un percorso antico rivisitato alla luce dei luoghi di culto cristiani.
Infine il venerdì San Filippo apostolo e San Martino, dove si ammira il polittico del 400 in una delle prima chiese di Ortigia.
Due le visite alle ore 21.00 e alle ore 22.00, fino al 30 agosto.

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