Accusa i Carabinieri di aver detto il falso, il Giudice convalida l’arresto del 74enne preso con la cocaina

Siracusa. Si è svolta questa mattina, mercoledì 14 agosto, la prima udienza del processo con rito direttissimo a carico di Agatino Scalisi, 74 anni, attuale gestore del bar Centrale di Piazza Archimede. Agatini Scalisi è accusato di detenzione ai fini di spaccio di cinquanta grammi di cocaina in pietra. Assistito dall’avvocato Junio Celesti, l’ultrasettantenne Agatino Scalisi ha respinto le accuse di detenzione illegale ai fini di spaccio dei cinquanta grammi di cocaina e ha apertamente accusato i Carabinieri di avere scritto il falso. L’arrestato ha, infatti, negato di essere lui la persona che ha lanciato dal finestrino della propria autovettura il pacchetto di sigarette in cui si trovavano i cinquanta grammi di cocaina in pietra. “Non ho mai fatto uso di droga in vita mia così come non ho mai spacciato sostanze stupefacenti. Figuriamoci poi se avessi dovuto intraprendere quest’attività alla mia età” – così ha dichiarato Agatino Scalisi, innanzi al Giudice Monocratico Federica Piccione. Poi il pensionato ha perso la testa, muovendo delle gravi accuse ai Carabinieri che lo hanno arrestato. Gli operatori del Comando provinciale di Viale Tica dicono che lo Scalisi procedeva a velocità elevata lungo via Cassia, per cui hanno deciso di procedere ad un controllo approfondito dell’autovettura. Il 74enne alla vista dei Carabinieri, ha immediatamente tentato di disfarsi di un pacchetto di sigarette lanciandolo a terra, che è stato subito recuperato dai Carabinieri che hanno rinvenuto al suo interno due involucri in cellophane contenenti complessivamente 50 grammi di cocaina in pietra.
Agatino Scalisi, a causa dell’avanzata età, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di comparire innanzi al Giudice Monocratico Federica Piccione.
Secondo i Carabinieri, l’intero ammontare di stupefacente sequestrato, sarebbe poi stato a sua volta ceduto a piccoli spacciatori ed avrebbe consentito un ricavo nella vendita al dettaglio ai consumatori siracusani di circa 5.000 euro.
Che Agatino Scalisi possa avere deciso di spacciare droga alla sua età, appare poco credibile. Viceversa è assai probabile che abbia ceduto alla richiesta di qualche grosso spacciatore di droga che gli avrebbe garantito una congrua somma di soldi per far fronte agli impegni economici che ha assunto per mandare avanti il suo bar di piazza Archimede. Ma lui, all’udienza di questa mattina, ha negato gli addebiti e si è scagliato contro i Carabinieri.
Il Giudice Monocratico Federica Piccione non ha creduto alle accuse mosse da Agatino Scalisi ai Carabinieri e, dopo aver sentito le sue dichiarazioni, ha convalidato l’arresto e ha disposto per l’anziano esercente del bar Centrale di Piazza Archimede l’obbligo di firma giornaliera presso la caserma dei Carabinieri. Sempre per l’età, ultrasettantenne, Agatino Scalisi ha evitato l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. I gravi precedenti penali non sono entrati in gioco, sempre in considerazione dell’età ultrasettantenne dello Scalisi. I precedenti penali, risalenti comunque agli anni Ottanta quando Scalisi venne arrestato dalla Squadra Mobile poichè riforniva di dinamite il clan mafioso Urso-Bottaro che la utilizzava per compiere attentati dinamitardi contro negozi e cantieri edili al fine di costringere i titolari a pagare il pizzo. Quelli erano anni in cui il gruppo mafioso metteva a segno un attentato al giorno e ad Agatino Scalisi veniva corrisposta la somma di un milione e mezzo di vecchie lire per la fornitura della dinamite.
Il Giudice Monocratico Federica Piccione, accogliendo la richiesta dell’avvocato Junio Celesti tesa ad ottenere un rinvio per i termini a difesa, ha fissato per il 5 novembre la celebrazione del processo a carico di Agatino Scalisi.
Sulla pagina Facebook del Diario abbiamo ricevuto da parte del signor Stefano Gentile la seguente comunicazione:
“Buonasera sono il proprietario del bar centrale di piazza Archimede, oggi denominato Cafè Archimede, chiedo la rettifica dell’articolo su Agatino Scalisi, in quanto lui non è più il proprietario del bar. Saluti”.

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