Noto, rinchiuso in una comunità un baby parcheggiatore abusivo per estorsione ai turisti

Noto. Per inventarsi un lavoro i siciliani non sono secondi a nessun altro simile. Quello di fare il parcheggiatore è diventato il lavoro in alternativa all’attività delittuosa di spacciare sostanze stupefacenti. In molti, però, non hanno capito che anche quella del parcheggiatore abusivo è un’attività pericolosa che può portare in carcere nel caso in cui si pretende, con la minaccia di rappresaglie, il denaro dal proprietario della macchina lasciata in sosta in una strada o in una piazza. Dal Commissariato della Polizia di Stato di Noto arriva la notizia dell’esecuzione di una ordinanza emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale dei Minori di Catania nei confronti di un ragazzo di 16 anni, in quanto resosi responsabile del reato di estorsione. Minacciava automobilisti arrivati da ogni parte del mondo per ammirare le bellezze di Noto. Le indagini, dirette personalmente dal Dirigente del Commissariato, dottor Paolo Arena, hanno consentito di accertare che il minorenne, intrapresa l’attività di parcheggiatore, pretendeva dei soldi dai turisti proprietari delle macchine che sostavano nella zona di Noto in cui operava il sedicenne, e, se quest’ultimi si rifiutavano, lui reagiva con le minace di ritorsioni. Alcuni turisti hanno segnalato il baby parcheggiatore abusivo al Commissariato di Polizia e, dopo le appropriate indagini dirette dal Commissario Paolo Arena, il Gip del Tribunale dei Minori di Catania ha firmato un’ordinanza con la quale si dispone il collocamento del sedicenne in comunità.

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