Amministrative 2018. L’intervista che ha indignato Ezechia Paolo Reale sui brogli elettorali

Siracusa. L’avvocato Ezechia Paolo Reale, sconfitto al ballottagio delle Amministrative dello scorso anno, commenta l’intervista rilasciata dal presidente di Lealtà e Condivisione, Ezio Guglielmi, ex dirigente dell’Ufficio del Magistrato di Sorveglianza di Siracusa, secondo il quale a Siracusa “non si sono mai svolte elezioni nelle quali i risultati siano stati conformi al vero voto degli elettori del quale i componenti dei seggi hanno fatto sempre carne da macello, senza che mai nessuno abbia sollevato rilievi”. L’avvocato Ezechia Paolo Reale, che attende l’udienza del 7 novembre per sapere che cosa deciderà il Tar di Catania sul suo ricorso contro la proclamazione a sindaco di Siracusa di Francesco Italia e contro la proclamazione dei consiglieri comunali che oggi siedono al consiglio comunale, nel leggere l’intervista ha detto di essere rimasto sconcertato e di avere scoperto soltanto adesso che tutte le elezioni sono state decise dai componenti dei seggi elettorali e non dagli elettori. Ma ecco, di seguito, la nota redatta dall’avvocato Ezechia Paolo Reale.
“Rimango sgomento alla lettura dell’intervista rilasciata dal presidente di Lealtà e Condivisione su un noto quotidiano regionale.
Avendo partecipato come componente dell’Ufficio Centrale alle operazioni elettorali sino al 2013, ammette candidamente, che per un difetto della legge o per carenza di poteri dell’Ufficio Centrale, a Siracusa, non si sono mai svolte elezioni nelle quali i risultati siano stati conformi al vero voto degli elettori del quale i componenti dei seggi hanno fatto sempre carne da macello, senza che mai nessuno abbia sollevato rilievi.
E lo ammette con la tranquillità di chi sa che “così fan tutti”, non mostrando alcuno stupore, non dico indignazione, sul fatto che possano essere proclamati risultati elettorali non coerenti con il voto degli elettori.
Io ho pensato, sino ad oggi, di vivere in una democrazia rappresentativa nella quale ogni voto di ciascun elettore ha lo stesso peso e lo stesso valore.
Ho scoperto ieri, attraverso il ricorso al Tar e le successive operazioni di verifica svoltesi in Prefettura e mi viene confermato oggi dalla lettura di questa intervista, che così non è.  E, forse, così non è mai stato, solo che oggi il problema è venuto alla ribalta a causa di un ricorso al Tar e dell’ordinanza, che ha consentito di avere accesso diretto alle schede elettorali delle numerose sezioni nelle quali i verbali mostravano incongruenze talmente incredibili che io stesso stento oggi a credere che siano state poi confermate come effettive.
Allora mi chiedo, al di là del singolo caso, questo fenomeno del “così fan tutti” nella proclamazione di risultati non corrispondenti al voto degli elettori è limitato alla città di Siracusa o è un fenomeno regionale o nazionale?  E’ limitato alle elezioni comunali o è esteso alle elezioni regionali, nazionali ed europee?
Ho paura, leggendo quell’intervista, di non aver mai vissuto in democrazia e, quel che è peggio, che molti ritengono burocraticamente “normale” che le cose siano andate così e continuino ad andare così.
Il silenzio delle forze politiche, locali, regionali e nazionali, su questo aspetto, che a me pare di enorme gravità, ieri poteva forse essere prudenza. Oggi è complicità”.

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