Blitz a Città Giardino per smantellare una discarica e arrestano anziano ladro di acqua

Melilli. Nel terreno di cinquemila metri quadrati Nunzio Cantone, 64 anni, che da giovane era balzato agli onori della cronaca per essere coinvolto in numerosi episodi di malavita, i Carabinieri della Stazione di Priolo, gli agenti della Polizia provinciale e il personale dell’Asp 8 si sono introdotti per smantellare la discarica abusiva che l’uomo aveva costituito accatastando mobili, elettrodomestici in disuso, materiale di risulta, carcasse di auto da demolire, copertoni consumati, manufatti in ferro e in alluminio ed altro ancora. La perquisizione, cui aveva assistito il difensore del Cantone, avvocato Angelo De Melio, stava procedendo con l’inventario dei materiali rinvenuti all’interno dell’appezzamento terriero di proprietà del vecchio pregiudicato e con la compilazione dei verbali e delle contravvenzioni che gli operatori avevano deciso di elevare a Nunzio Cantone per le violazioni alle norme ambientali. Il difensore era andato già via, quando i Carabinieri scoprivano un grosso tubo che si estendeva dalla contrada in cui è ubicato l’appezzamento di terreno fino all’acquedotto del Comune di Melilli. Con l’applicazione di un ingegnoso apparecchio, il Cantone riusciva a prelevare l’acqua potabile dall’acquedotto senza sborsare nemmeno un centesimo. Quell’apparecchio, di minuscolo formato, installato da un idraulico di cui Nunzio Cantone non ha inteso fornire le generalità, permetteva all’anziano pregiudicato di Floridia di aspirare ettolitri di acqua potabile senza che i tecnici del Comune di Melilli si accorgessero di nulla. Quando i Carabinieri, gli agenti della Polizia provinciale ed i tecnici dell’Azienda sanitaria si sono resi conto dell’ingente danno arrecato dal Cantone all’Amministrazione comunale di Melilli hanno smesso di compilare verbali e di elevare sanzioni amministrative e hanno contestato all’anziano pregiudicato il reato di furto aggravato. Da quanto tempo andava avanti il furto dell’acqua? Da sei mesi – ha dichiarato Nunzio Cantone. Però, i Carabinieri hanno deciso di effettuare delle ulteriori verifiche e chiederanno al Comune di Melilli di commissionare una consulenza tecnica per stabilire quanti ettolitri di acqua siano stati prelevati dal signor Cantone grazie a quel minuscolo strumento tecnico installato dal suo idraulico. Contestandogli il reato di furto aggravato e continuato i Carabinieri hanno deciso di porre agli arresti domiciliari Nunzio Cantone che, però, è rimasto chiuso nella sua proprietà di Città Giardino non più di due ore. Il Pubblico Ministero Marco Dragonetti, appena informato dell’arresto operato dai Carabinieri, ha deciso di revocare il provvedimento restrittivo e ha restituito la libertà personale a Nunzio Cantone. L’anziano indagato ha ammesso candidamente i fatti che gli vengono contestati e ha spiegato che aveva bisogno di tanta acqua per abbeverare gli animali che lui accudisce nella sua proprietà. Si tratta di cani, gatti, conigli, e di altre bestiole che lui raccoglie nelle campagne confinanti alla sua come il materiale di risulta che accatasta all’interno del suo appezzamento di terreno. Questa mattina, innanzi al Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri, si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. Il Gip Palmeri ha convalidato l’arresti e come richiesto dal Pubblico Ministero Dragonetti non ha applicato alcuna misura cautelare al ladro d’acqua potabile. Alla sua decisione si è associato l’avvocato Angelo De Melio, presente in aula quale difensore di fiducia dell’anziano ladro di acqua potabile.

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