Il Gip dispone il carcere per il pusher che aveva ceduto due dosi di “fumo” a un quindicenne

Siracusa. Il Giudice delle indagini preliminari Salvatore Palmeri ha convalidato l’arresto di Michele Amenta, 21 anni, e gli ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere, come richiesto dal Pubblico Ministero Marco Dragonetti. Nel corso dell’udienza di convalida, Michele Amenta, difeso dall’avvocato Giorgio D’Angelo, ha ammesso gli addebiti di detenzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana ma ha negato di avere ceduto le due dosi di hashish allo studente di quindici anni, che ai militari dell’Arma aveva riferito di essersi recato a casa del ventunenne per comprare il “fumo”. I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Siracusa e della Stazione di Ortigia, che lo avevano arrestato poco dopo la mezzanotte tra mercoledì e giovedì 5 settembre, sostengono, invece, l’esatto opposto e cioè che Michele Amenta, pur trovandosi sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per violazione della legge sugli stupefacenti, ha continuato l’attività di spaccio e ha venduto due dosi di hashish ad un tossico minorenne. Tra la tesi dei Carabinieri e la versione dell’arrestato, il Gip Palmeri ha privilegiato quella dei militari dell’Arma e, dopo aver convalidato l’arresto, ha applicato a Michele Amenta la misura della custodia in carcere.
I Carabinieri affermano di avere sorpreso Michele Amenta durante la cessione di due bustine di hashish, ciascuna contenente un grammo di “fumo”, ad uno studente siracusano di 15 anni. I militari hanno fermato il ragazzino e gli hanno sequestrato le due dosi di hashish che aveva acquistato dallo spacciatore sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Dopo aver identificato il minorenne i Carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione di Michele Amenta, per effettuare una perquisizione durante la quale hanno rinvenuto 17 bustine di marijuana, del peso di grammi 18,50 circa, 9 dosi di cocaina, per un totale di grammi 2,20, un coltello da cucina con la lama completamente sporca di sostanza stupefacente, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. I Carabinieri non hanno rinvenuto a casa dell’Amenta delle ulteriori dosi di hashish. L’arrestato, accompagnato presso i locali della Stazione Carabinieri, dopo le formalità di rito e come disposto dalla Autorità Giudiziaria competente è stato accompagnato presso il carcere di Cavadonna di Siracusa, mentre, il minorenne, trovato in possesso di due involucri, ciascuno dei quali di un grammo di hashish, è stato segnalato all’Autorità Amministrativa competente quale assuntore di sostanza stupefacente per uso personale.

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