Esposto di Ruotolo e Borrometi contro Feltri: “E’ razzista, ha definito “terroni” i meridionali”

Napoli. Non sappiamo se i giornalisti Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi, si sono incontrati a Napoli, ma una cosa è certa: dalla città capoluogo della Campania è stata spedita la denuncia contro il giornalista Vittorio Feltri, diretta al Consiglio di disciplina territorale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.
Ruotolo e Borrometi, iscritti il primo all’Ordine dei giornalisti della Campania, il secondo a quello della Sicilia, espongono nella denuncia che il giornalista Vittorio Feltri, iscritto all’Odg della Lombardia, il 5 settembre sulla prima pagina del quotidiano “Libero”, in un articolo sul nuovo governo della repubblica, dal titolo “Peggio di così non poteva capitarci. Ci sarà da divertirsi”, all’ultimo capoverso scrive: “Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord, che li mantiene tutti”. Per Ruotolo e Borrometi “si tratta di una frase evidentemente razzista, dove i meridionali vengono appellati esplicitamente con l’aggettivo denigratorio di “terroni” e implicitamente come animali, visto il riferimento allo zoo”.
Borrometi e Ruotolo ricordano che “al punto b) dell’art. 2 del Testo dei doveri del giornalista è specificato che il giornalista “rispetta i diritti fondamentali delle persone e osserva le norme di legge poste a loro salvaguardia”; considerato che le affermazioni di Feltri incitano evidentemente all’odio razziale dei settentrionali nei confronti dei meridionali e che il nostro ordinamento giudiziario prevede pene severe per chi propaganda idee fondate sulla superiorità i sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”, chiedono ai sensi dell’articolo 15 del già citato testo unico e dell’art. 48 della legge 69/63, che il Consiglio di disciplina apra un procedimento nei confronti del giornalista Vittorio Feltri”.
Noi del Dario1984 non siamo teneri con il giornalista Paolo Borrometi, in quanto racconta a destra e manca di essere stato oggetto di un attentato con autobomba senza che agli atti processuali ci sia traccia, ma questa volta condividiamo la sua iniziativa, intrapresa assieme al collega Sandro Ruotolo, in difesa dei meridionali e contro il razzista di Bergamo, Vittorio Feltri.

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