E’ senza patente, non si ferma all’alt e viene arrestato dai Cc, ma il Giudice lo ha scarcerato

Siracusa. Nella nottata appena trascorsa i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa, impegnati in un servizio di controllo del territorio volto alla prevenzione e repressione dei reati, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, per resistenza a pubblico ufficiale e reiterata guida senza patente, Salvatore Sultana, 24 anni, bracciante agricolo residente a Pachino, con precedenti di polizia.
Il Sultana, a bordo della sua autovettura, nonostante gli fosse stato intimato l’alt dai Carabinieri, non si è fermato e si è dato alla fuga. I militari operanti si sono posti immediatamente all’inseguimento del fuggiasco, il quale ha percorso a velocità folle svariate vie della città.
Fortunatamente l’ora notturna ha fatto sì che non passassero altri utenti della strada né pedoni in quel frangente, cosa che avrebbe sicuramente messo a serio rischio la loro l’incolumità. Dopo alcuni minuti,
il Sultana è stato bloccato dai Carabinieri, ma nonostante ciò ha tentato comunque di sfuggire all’arresto urtando con la propria autovettura un’altra auto parcheggiata sulla strada in cui si è concluso l’inseguimento.
Uno dei due Carabinieri è stato lesto a staccare dal quadro della macchina del Sultana la chiave. Il suo collega, a sua volta, si è preoccupare di bloccare e ammanettare il bracciante agricolo di Pachino. Il quale è stato accompagnato negli uffici del Comando provinciale dei Carabinieri, dove è stato poi dichiarato in arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e guida senza patente, peraltro mai conseguita. Il conducente del veicolo, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto in caserma, in attesa dell’udienza di convalida che si è svolta nella giornata odierna di mercoledì 11 settembre. Il processo si è celebrato innanzi al Giudice Monocratico Salvatore Cavallaro, che ha convalidato l’arresto e ha ordinato l’immediata scarcerazione del Sultana, difeso dall’avvocato Ornella Burgaretta. Il pachinese ha ammesso gli addebiti dicendo di non essersi fermato all’intimazione dell’alt per paura che gli sequestrassero la macchina in quanon la guidava senza aver conseguito mai la patente. Il Giudice Cavallaro ha ritenuto sufficiente a salvaguardia delle esigenze cautelari applicare al Savasta la misura dell’obbligo di firma presso una Stazione dei Carabinieri.

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