Augusta ha dato l’ultimo saluto a Marcello Giordani: lacrime, applausi e l’aria “Nessun dorma”

Augusta. Il cuore di Augusta ha palpitato di profonda emozione ai funerali di Marcello Guagliardo Giordani, oggi pomeriggio, in una chiesa madre piena di gente: gente in piedi, seduta sui gradini degli altari nelle due navate laterali, gente persino appollaiata sui gradini che portano nel pulpito che si affaccia sulla navata centrale e sui gradini che portano all’organo restaurato appena qualche anno fa. L’organista, Salvo Passanisi, ha accompagnato l’ensemble costituito da quasi tutte le corali di Augusta con una rappresentanza di corali catanesi, diretta alternativamente da Rosy Messina e da Antonino Manuli. Dopo i solenni funerali, un applauso lunghissimo, oltre due minuti cronometrati, e poi una serie di commemorazioni, attraverso le quali è stato messo in luce il profondo sentimento che legava Marcello alla sua Augusta. Il lungo applauso è stato come una di quelle ovazioni che il pubblico tributava a Marcello dopo l’esecuzione della celebre aria “Nessun dorma”, da lui interpretata l’ultima volta a Taormina il 3 settembre scorso durante la rappresentazione della “Turandot”. E “Nessun dorma” è stato intonato magnificamente dall’ensemble delle corali sul sagrato della chiesa madre, prima del distacco definitivo. Pioveva. Sembrava che anche il cielo fosse commosso. Mentre pioveva, lacrime di commozione scendevano sui volti bagnati. L’ultimo fragoroso, caloroso, applauso, come quello che si fa insistente per chiedere il bis, alla conclusione. E l’artista ritorna sul palco. Questa volta, però, il bis sarà solo per le stelle.
Giorgio Càsole

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