Il comitato di Buonvicino: milioni di mc. di munnizza e i proprietari della discarica fanno soldi a palate

Lentini. E mentre i residenti si lamentano all’infinito dei miasmi giornalieri che provengono dalla mega-discarica dove confluiscono i rifiuti solidi di più del 50 % della Sicilia. Il governatore con poteri straordinari per l’emergenza rifiuti in Sicilia, dopo anni dalla sua nomina che cosa sta facendo per risolvere l’emergenza?
Parole, promesse e buoni propositi che il vento porta via e intanto in meno di meno due anni nella discarica di Buonvicino territorio di Lentini (Grotte San Giorgio territorio di Catania) sono stati depositati più di un milione di mc. di munnizza maleodorante, perché, con il bene placido dell ‘emergenza della regione, non vengono rispettati i tempi di stabilizzazione e quindi a munnizza fa puzza.
Ora facciamo un po’ di conti di quanto sta incassando la società che gestisce la discarica inquinando i beni comuni: sottosuolo, aria, paesaggio, beni culturali e paesaggistici, beni che appartengono a tutti noi, beni che sono e saranno compromessi per almeno 100 anni.
Ebbene secondo Report (vedi inchiesta del 17.08.2018 dal titolo ” Apocalisse rifiuti in Sicilia”, ecco dove oggi la mafia fa i soldi ) circa 90.000.000 di euro (novantamilioni di €) l’anno se la discarica lavora in una situazione di ordinarietà.
Quindi a dicembre 2019 i padroni della discarica avranno introitato circa 180.000.000 (centottanta milioni di euro pari a 360.000.000.000 -trecentosessantamiliardi delle vecchie lire).
Ma se la discarica lavora in emergenza di quanto si può parlare?
Ebbene il conto è subito fatto. Basta moltiplicare le tonnellate abbancate in 1 anno e 10 mesi per il costo per tonnellata conferita. Se, secondo alcuni, la discarica di Bonvicino e non di Grotte san Giorgio entro l’anno sarà satura basta moltiplicate 1.900.000 tonnellate (umilionenovecentomila tonnellate) per il costo per tonnellata e vedrete miei cari lettori di che cifra stiamo parlando!
Ora se invece facciamo i calcoli di quanto ci guadagna la collettività lentinese e siciliana per la svendita dei suoi beni comuni: sottosuolo, aria, beni culturali, naturali e paesaggistici avremmo un guadagno netto in trattenute, tasse, iva ed altri barzelli pari a 0,00000 euro (zero, 0000).
Ma non finisce qui, perché prima o poi queste aree, che per ammissione della stessa proprietà (vedi Report del 17.08.2018), allora aveva depositato circa 10.000.000 (diecimilioni di tonnellate di rifiuti) a cui vanno aggiunte quelle che da quell’intervista ad oggi sono state portate, dovrà essere bonificata quindi altri milioni di euro da calcolare per tonnellata di rifiuto …i cui costi saranno di €/tonn….costi che pacheranno sempre i soliti noti “i cittadini siciliani” ma non quelli di oggi ma quelli che oggi hanno venti anni e gli altri che ancora devono nascere.
Ma noi vogliamo veramente indebitare i nostri figli ed i nostri nipoti per i prossimi 100 anni?
Ma ci hanno mai chiesto, a noi che paghiamo le tasse e manteniamo l’intero sistema nazionale, se siamo d’accordo alla svendita dei nostri beni comuni? che i politici ed i potentati stanno attuando!
Ma i cittadini quante volte dovranno pagare per lo stesso servizio?
Ma il Governatore quando si deciderà ad obbligare, pena delle multe salatissime, i comuni a fare la raccolta differenziata?
Quando metterà in essere tutte quelle iniziative, data dal potere straordinario nazionale, per la moltiplicazione dei centri di differenziazione dei rifiuti, magari mettendo degli incentivi regionali da dare a coloro che realizzano gli impianti?
E mentre noi scriviamo ed i cittadini del mondo perdono, i padroni della discarica di Bonvicino tenere di Lentini, alla fine della giornata, in un regime di lavoro ordinario, avranno introitato altri 246.575,34 €.,avranno introitato per ogni ora che passa 10.2073,972 € , per ogni minuto che passa 171,232 €, per ogni secondo 2,853 €. (calcoli questi in un regime di lavoro ordinario se poi dovessimo fare quelli in un regime straordinario non sappiamo di che cifre si può parlare).
E mentre noi scriviamo, i cittadini lentinesi, siciliani, italiani, europei, e del mondo perdono un pezzo di storia del passato, di paesaggio, di sottosuolo, di natura.
E mentre noi cerchiamo, a denti stretti di salvare il poco rimasto.
E mentre noi scriviamo e tutti quelli interessati che sanno di cosa stiamo parlando quelli che noi cittadini abbiamo votato e che paghiamo per proteggere i nostri beni comuni, leggono si, ma stanno a guardare e intanto la gente di Buonvicino soffre e piange in silenzio, anche questo giorno sta passando in silenzio con la puzza di ogni dì sempre con l’indifferenza di chi può e deve fare qualche cosa, ma che invece sta a leggere e guardare e intanto passa un altro giorno e ognuno di quelli che noi abbiamo votato per difendere i nostri Beni Comuni incassa il suo stipendio quotidiano……..

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