Morte in corsia di una 70enne: il Gup rinvia a giudizio un medico del Pronto Soccorso dell’Umberto I

Siracusa. Il Giudice dell’udienza preliminare Carla Frau ha disposto il rinvio a giudizio del medico del Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I, Giuseppe Ierna, accusato di omicidio colposo ai danni della signora Angelica Napolitano, classe 1946, che era riparata alle cure dei medici per fortissimi dolori all’addome. L’anziana donna, dopo aver trascorso alcune ore in astanteria, appena il dolore si attenuò, venne dimessa e fece rientro nella propria abitazione. Nei giorni successivi i dolori ricomparvero e la signora Angelica Napolitano venne ricoverata d’urgenza all’ospedale Di Maria di Avola, dove, dopo gli accertamenti strumentali e le analisi, venne condotta in sala operatoria per essere sottoposta ad intervento chirurgico perchè i sanitari avevano accertato che fosse sofferente di peritonite acuta. L’intervento chirurgico è stato effettuato il 19 ottobre 2014. Ma, anzichè migliorare, le condizioni della paziente peggioravano al punto che i medici di Avola disponevano il suo urgente trasferimento all’ospedale Umberto I di Siracusa. Nel nosocomio siracusano la signora veniva ricoverata in Rianimazione. La degenza in quel reparto per malati in gravissime condizioni durava dal 20 ottobre al 2 novembre. E proprio nella giornata della Commemorazione dei Defunti il cuore della signora Angelica Napolitano cessava di battere. Dalla famiglia della defunta veniva presentata una denuncia contro i medici curanti e il Pubblico Ministero Magda Guarnaccia, oggi in servizio alla Procura della Repubblica di Catania, iscriveva nel registro degli indagati il dottor Giuseppe Ierna e il primario del reparto di Radiologia dottor Giuseppe Capodieci, contestando ad entrambi il reato di omicidio colposo per imperizia e negligenza. Le indagini preliminari sono state successivamente condotte dal Pubblico Ministero Vincenzo Nitti, che ha ereditato il fascicolo aperto dalla sua collega Magda Guarnaccia, e le ha concluse con la richiesta di rinvio a giudizio per entrambi i medici. Ma il Gup Carla Frau ha ritenuto sussistente il reato di omicidio colposo soltanto per il medico in servizio al Pronto Soccorso in quanto non avrebbe dovuto assolutamente autorizzare l’uscita dal nosocomio della signora Napolitano. Il medico Giuseppe Ierna, assistito dall’avvocato Andrea Giuffrida, rigetta le accuse dicendo che fu la signora Napolitano ad avere chiesto di essere dimessa dall’ospedale in quanto i dolori prima lancinanti si erano attenuati fino a sparire completamente. Ma il Gup Frau è d’altro avviso e ha disposto il rinvio a giudizio per il dottor Ierna che dovrà comparire innanzi al Giudice Monocratico all’udienza del 14 ottobre 2020. Invece per il primario del Reparto di Radiologia, dottor Giuseppe Capodieci, difeso dall’avvocato Ezechia Paolo Reale, il Gup Frau ha pronunciato sentenza di assoluzione di non doversi procedere.

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