In Appello ridotta la pena a due anni a un floridiano reo di possesso di una pistola e minacce

Catania. I giudici della Corte d’Appello di Catania, accogliendo sia pur parzialmente l’appello dell’avvocato Natale Vaccarisi, hanno riformato la sentenza di primo grado, condannando il floridiano Vincenzo Bramante alla pena di due anni di reclusione. Dal Gup del Tribunale di Siracusa, il Bramante era stato riconosciuto colpevole di detenzione illegale di una pistola clandestina, completa di munizionamento, ed era stato condannato alla pena di due anni e dieci mesi di reclusione.
Vincenzo Bramante, accusato di detenzione illegale di una pistola modificata e di minacce gravi ai danni del suo antagonista con il quale aveva avuto una violentissima discussione, a quanto pare per futili motivi, era stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Floridia in quanto anche in loro presenza aveva proferito delle minacce di morte nei confronti del suo rivale. I militari dell’Arma, temendo che il Bramante potesse attuare la minaccia di morte contro il suo antagonista, lo avevano rinchiuso in una cella della Casa Circondariale di Cavadonna.
All’udienza di convalida il Pubblico Ministero Andrea Palmieri aveva chiesto l’applicazione della misura coercitiva della custodia in carcere per Vincenzo Bramante mentre il difensore dell’arrestato, avvocato Matilde Lipari, aveva chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari. Ed il Gip Pappalardo ha accolto la richiesta dell’avvocato Matilde Lipari, disponendo per Vincenzo Bramante gli arresti domiciliari. Celebrato il processo con rito abbreviato, il Bramante è stato condannato alla pena di due anni e dieci mesi di reclusione e a quel punto è entrato in scena l’avvocato Natale Vaccarisi subentrato alla collega avvocato Matilde Lipari. Il nuovo difensore del Bramante ha proposto appello contro la sentenza del Gup e la Corte di Appello di Catania, pronunciando la sentenza, ha ridotto la pena a due anni di reclusione, togliendo dieci mesi da quella emessa dal Gup del Tribunale di Siracusa.

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