Di notte si reca alla Tenenza dei Cc e aggredisce un brigadiere: arrestato viene liberato dal giudice

Floridia. Alle 3,40 di venerdì 11 ottobre, il sorvegliato speciale Sergio Valenti, 48 anni, ha suonato il campanello della Tenenza dei Carabinieri ed è salito al piano rialzato dove gli ha fatto l’incontro il brigadiere Ossino. E a questo punto accade l’imprevisto. Secondo i Carabinieri, il Valenti, completamente ubriaco, si è scagliato contro il sottufficiale dell’Arma ed è riuscito a colpirlo al volto con una manata. Il brigadiere, contrariamento a quanto dice il Vangelo di porgere l’altra guancia a chi ti vuole malmenare, ha reagito e ha dovuto ingaggiare una violenta colluttazione con l’aggressore. Che, come fanno i tori quando vedono rosso, ha continuato nella sua furiosa aggressione nel tentativo di colpire il brigadiere dei Carabinieri. Nessuno dei due è riuscito ad avere la meglio, ma a forza di strattonarsi, sono rotolati giù dalla scala, per fortuna composta da dieci gradini, e, finalmente, si sono staccati l’uno dall’altro. Entrambi hanno riportato delle lievi contusioni. I Carabinieri intervenuti in soccorso del brigadiere Ossino hanno arrestato il Valenti per violazione della sorveglianza speciale e per lesioni personali ai danni del brigadiere Ossino. L’arrestato, processato per direttissima venerdì mattina, è comparso innanzi al Giudice Monocrativo Nicoletta Rusconi che, per prima cosa, ha convalidato l’arresto. Poi, ha chiesto al sorvegliato il motivo che lo aveva indotto ad aggredire il brigadiere Ossino e lui ha risposto dicendo di averlo fatto poichè il sottufficiale dell’Arma lo aveva apostrofato con parole offensive.
Valenti non ha spiegato assolutamente il motivo che lo aveva spinto a recarsi in piena notte presso la caserma della Tenenza dei Carabinieri di Floridia, ma ha negato di essere ubriaco, smentendo i militari dell’Arma che lo avevano descritto come aggressore in stato di ebbrezza.
Il Pubblico Ministero Francesca Eva ha chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il difensore del Valenti, avvocato Antonio Meduri, ha auspicato una misura cautelare meno afflittiva per il suo cliente.
Il Giudice Monocratico Rusconi, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, tornando in aula ha letto il provvedimento che ha sorpreso non poco i Carabinieri che scortavano l’indagato, lo stesso Valenti e il suo difensore, nonchè il Pubblico Ministero Francesca Eva. Sapete perchè di tanto stupore? Perchè il Giudice ha rigettato la richiesta del Pubblico Ministero tesa ad ottenere l’applicazione degli arresti domiciliari e ha ordinato l’immediata liberazione del Valenti, senza applicargli alcuna misura cautelare.

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